Un piccolo cucciolo di foca, come denunciato dalle ong francesi, è stata brutalmente presa a calci e pugni da un pescatore sulla spiaggia di Malo-Les-Bains nel nord della Francia nella città di Durkirk. Una crudeltà gratuita che la Sea Sheperd Lille denuncia insieme al Centre de Soins de la Faune Sauvage LPA de Calais.
 
Pescatore aggredisce un piccolo cucciolo di foca. Quando la polizia è arrivata sulla spiaggia il pescatore, secondo quanto riportato dalla fonte locale 20minutes, si era già dato al largo allontanandosi a bordo del suo peschereccio. Godendo, purtroppo, di un’impunità che continua a rappresentare un vuoto giuridico.
I fatti si sono svolti questo week end su una spiaggia nel nord-est della Francia, a Malo-Les-Bains: vittima dell’ennesimo episodio di violenza sugli animali è stata un piccolo cucciolo di foca. La piccola, spiaggiata probabilmente nella notte per colpa dell’alta marea, non è riuscita a raggiungere il mare con rapidità rimanendo sulla spiaggia.
 
La denuncia delle organizzazioniSecondo quanto raccontato anche da alcuni testimoni che hanno assistito alla scena e che hanno poi fornito agli inquirenti dettagli importanti sull’uomo al fine di identificarlo, il pescatore avrebbe iniziato ad aggredire il cucciolo di foca con calci e bestialità perché, a sua detta, il cucciolo spiaggiato si sarebbe trovato sulle sue reti da pesca e le avrebbe rovinate. Nulla però può assurgere ad essere giustificazione per una violenza. Dopo averlo ripetuto colpito, l’uomo si sarebbe allontanato incurante e consapevole di non dover temere per sé stesso.
 
Una nuova speranza per Laetitia. Giunti sul luogo, operatori della Wildlife Care Center, come riporta 20minutes, hanno preso subito in carico la cucciolina ribattezzata Laetitia, trasferendola nel Centre de Soins de la Faune Sauvage LPA de Calais. Il cucciolo, secondo quanto riferito dagli operatori, sarebbe nato non oltre giugno-luglio di quest’anno, peserebbe tra i 10 e i 15 kg ed è stata ritrovata con evidenti segni della violenza sul corpo e sul muso.
 
Fonte: thesocialpost