Il cantante Ligabue aveva, finora, espresso contenuti in genere condivisibili nelle sue canzoni. Per questo ci ha stupito (negativamente) vederlo nel suo videoclip della canzone “siamo chi siamo” con addosso un indumento fatto con pezzi di pelliccia animale.

L’immagine è in realtà abbastanza brutta, sembra una caricatura del Celentano di qualche anno fa. Ma Ligabue di certo non ignora che il suo giaccone è fatto con la pelle di Animali assassinati e scuoiati. Ma allora perché ha accettato di apparire con un indumento che gronda sangue? Il Liga è un opinion maker per tanta gente, soprattutto per i giovani. Non si rende conto che sta propagandando un uso barbaro e inutile di esseri viventi e senzienti? Quanta sofferenza e morte c’è in una pelliccia!

Siamo sinceramente sconcertati, anche perché non stiamo parlando di un ragazzino alle prime armi, ma di un professionista maturo e già ben affermato nel mondo della canzone. Ingenuità? Regali dall’ambiente dei pellicciai? comunque non avrebbe dovuto prestarsi, il messaggio che manda è inaccettabile, riteniamo ne perda in credibilità e in immagine. L’uso della pelliccia va criticato e ostacolato, non avallato indossandola.

Nella notte tra il 27 e il 28 novembre, militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI hanno espresso la loro opinione con un blitz nel paese natale di Ligabue a Correggio (Reggio Emilia). All’ingresso della “Zoo Aperto S.R.L.”  in via P. Mattarella 12 e in alcuni punti strategici del paese, sono state affisse locandine adesive dove, con la brutta immagine di Ligabue in pelliccia, compare la scritta: “LIGABUE, PERCHE’?”.

Siamo fiduciosi, il Liga faccia un passo indietro e condanni la moda che gronda si sangue.

La locandina…

locandina

 

Il blitz notturno…

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VIDEO NOTIZIA REPUBBLICA / ANSA