Si torna a a discutere della caccia alla volpe, perché a Londra è stata reintrodotta la muta di cani. Negli ultimi anni era cambiato qualcosa, anche se la pratica non era mai stata vietata. Una modifica alla legge che regolava questo tipo di caccia era stata apportata dal governo di Tony Blair. In realtà non fu mai vietata questa attività, ma è stato impedito dieci anni fa che i cani, dopo aver stanato la volpe, potessero sbranarla. La legge stabilisce che solo due cani possono stanare la volpe, la quale deve essere uccisa dai cavalieri.

Una legge, quella di Blair, che sicuramente non va a vantaggio delle volpi e che ha continuato a suscitare diverse polemiche nel corso degli anni, per la presenza di una pratica molto crudele. Nel corso di questi 10 anni non c’è mai stata una denuncia per la violazione della legge, anche se in molti casi è difficile impedire ai cani di sbranare le volpi. Tutto, quindi, è andato avanti più o meno come sempre e la caccia alla volpe non è mai stata considerata come una pratica da evitare. Bisogna anche considerare che la legge attuale non considera un reato il fatto che i cani possano sbranare la volpe contro la volontà dei cavalieri. E’, tra l’altro, molto difficile per le forze dell’ordine vigilare sul rispetto del provvedimento, dal momento che non sempre hanno l’opportunità di andare in giro per le foreste durante lo svolgimento di questa pratica.

Adesso arriva una novità, dal punto di vista legislativo, che finirà molto probabilmente, nei fatti, per ripristinare la caccia alla volpe di un tempo. La modifica che Cameron sta per portare in Parlamento non riguarda, nello specifico, l’abolizione della legge di Blair, ma consentirà di effettuare la caccia alla volpe con una muta composta anche da 40 cani, invece che da 2. Risulta evidente che sarà come ripristinare la caccia alla volpe come in precedenza, visto che sarebbe difficile trattenere 40 cani, una volta stanato l’animale. E le associazioni animaliste promettono battaglia.