I ladri uccidono il cane da guardia, la sorella lo veglia fino al mattino

San Giorgio delle Pertiche, Susy e Bella hanno difeso il magazzino già razziato la settimana scorsa. Uno degli animali è stato massacrato a colpi di mazzetta dai malviventi, fuggiti senza rubare nulladi Giusy Andreoli

SAN GIORGIO DELLE PERTICHE. Susy uccisa a bastonate dai ladri perché difende la proprietà del suo padrone, la sorella Bella la veglia tutta la notte. A rimetterci la vita nel fare il suo dovere è stata Susy, un cane pastore adottato dall’impresario edile Giampaolo Gallo circa 6 anni fa.

L’incursione dei malfattori è avvenuta nella notte tra mercoledì e giovedì in via Biscotto, dove Susy e la sorella Bella facevano la guardia nell’annesso di un rustico disabitato che i Gallo possiedono in quella via. Qui i ladri una settimana prima avevano fatto razzia rubando diversi macchinari per l’edilizia

Sono arrivati di notte e hanno tagliato la rete di recinzione entrando con un camion. Uno dopo l’altro si sono caricati un trattorino tagliaerba, una motofalciatrice, un’ingrassatrice ad aria, cardani e frese e altro materiale stoccato nella rimessa. Un danno di oltre 10 mila euro per l’attività di Gallo. In via Biscotto ci sono altre abitazioni, ma pare che nessuno abbia sentito nulla.

Sette giorni dopo i ladri sono tornati a completare l’opera, ma nella rimessa a fare la guardia c’erano i due cani. «Giovedì mattina quando sono arrivato in via Biscotto ho trovato Susy distesa a terra e Bella vicino a lei. Era già fredda, ho pensato a un malore e ho chiamato il veterinario» racconta Gallo «l’esito della visita è stato choccante: Susy era stata colpita a morte a colpi di mazzetta. Ho il certificato che lo attesta. Con tutta probabilità si è opposta ai ladri, che l’hanno massacrata. Bella si è salvata perché è più veloce mentre Susy deve aver reagito. Lei, che solitamente se ne sta sempre sdraiata e tranquilla, diventa aggressiva quando invadono il suo territorio. In pratica ha fatto solo quello che doveva e ci ha rimesso la vita».

Venerdì mattina a Gallo non è rimasto che seppellire Susy in via Biscotto, in quella proprietà che ha difeso con la vita. Bella, invece, è stata portata nell’abitazione dei Gallo in via Brenta. Sai mai che i ladri tornino una terza volta, meglio non rischiare e metterla al sicuro.

Sia Gallo che la moglie sono sconvolti: a Susy e Bella erano molto affezionati. Le avevano praticamente cresciute dopo averle adottate: «Avevo visto un appello sul “Mattino”, cercavano una famiglia per Susy» ricorda Gallo «sono andato a prendermela fino a Porto Viro, Rovigo. Con lei c’era anche la sorella e me le sono portate a casa tutt’e due. Bella è la più irrequieta, Susy invece era una sedentaria ma aggressiva con gli sconosciuti. Quando la mattina andavo in via Biscotto mi aspettavano sul cancello. Vorrei averli qua quelli che mi hanno ucciso Susy, andrei in galera volentieri» si sfoga Gallo. «Ma l’Italia va avanti così e noi italiani siamo le vittime di queste bande che ci depredano e sono senza cuore. Prendersela con un cane vuol proprio dire che sono dei vigliacchi».

Fonte: Il Mattino di Padova