Domenica 13 ottobre, ottima riuscita del presidio contro il palio delle Oche a Lacchiarella, appuntamento storico di CENTOPERCENTOANIMALISTI da anni, che quest’anno ha visto uniti in una eccezionale sinergia quattro sigle Animaliste: Centopercentoanimalisti, Fronte Animalista, Animalisti Italiani e AVI (ass. Vegani Italiani). 

Militanti che condividono obiettivi e metodi della lotta a difesa degli Animali si sono trovati uniti in un numeroso gruppo (circa una quarantina), che per due ore ha contestato questa odiosa manifestazione, il sindaco che la permette e favorisce, i bifolchi locali che la mettono in piedi. E’ una “gara” di corsa tra Oche, Animali notoriamente inadatti alla corsa. Le Oche vengono forzate a percorrere per centinaia di metri, stimolate con bacchettate e calci, tra le urla della gente.

Trattare Animali in modo contrario alle loro caratteristiche etologiche, costituisce già il reato di maltrattamento, secondo la Legge italiana. Ma a Lacchiarella nessuno sembra saperlo. I militanti animalisti hanno chiesto a gran voce l’abolizione della corsa delle Oche. Dall’altra parte , ben protetti da Polizia e Carabinieri, alcuni giovani idioti locali hanno mostrato tutta la loro ignoranza, ma sempre ben lontani dal presidio. Il corteo poi, con carri e figuranti, è stato quanto di più misero e squallido si possa immaginare.

Noi dobbiamo assistere a molti cortei e rievocazioni storiche, in varie città dove siamo presenti contro manifestazioni che sfruttano Animali; ma il corteo di Lacchiarella è senz’altro il peggiore. Calata la partecipazione del pubblico: secondo fonti non ufficiali, ma informate, gli spettatori sarebbero stati il 30% in meno degli anni scorsi. Si renderanno conto i trogloditi di Lacchiarellla che è ora di evolversi, e cambiare?

Una precisazione doverosa. Un cronista del Giorno di Milano nell’articolo dell’edizione di oggi, ha scritto che durante il presidio abbiamo insultato le Forze dell’ordine, niente di più falso! CENTOPERCENTOANIMALISTI da sempre rispetta le Forze dell’ordine! Insulti comunque ce ne sono stati, ma tutti diretti agli organizzatori, ai bifolchi locali e beoti che hanno assistito a quella vergogna che si svolge ai confini di Milano (!).

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