Premessa. Oggi è uscito questo minchia/comunicato di federfauna sezione Lacchiarella.  Oltre a riportarlo integralmente, mi limito a rispondere ad alcuni passaggi…

1) per quel che mi riguarda non c’è stato nessun comunicato stampa da parte di Centopercentoanimalisti, noi veniamo nel vostro paese e basta, senza fanfare, senza proclami, magari con le tasche piene… 

2) chiamateci come volete, rimane che NOI, non veniamo in pace… le candele le lasciamo agli altri. 

3) abbiamo sempre rispettato le forze dell’ordine e la legge, se dopo qualcuno ha preso mazzate, è stato solo per legittima difesa, noi non siamo quelli umiliati (solidarietà comunque) a Pinzolo. 

4) da quasi 40 anni nessuno vi ha mai rovinato la festa, dopo siamo arrivati NOI e cercheremo di fare del nostro meglio anche quest’anno…alle  30.000 presenze togliete almeno uno zero, pallonari…  lo so che voi amate i fenomeni che preferiscono divulgare petizioni che non serviranno ad un cazzo, piuttosto che venire a contestarvi durante la vostra pagliacciate dei poveri, ma quelli non sono Centopercentoanimalisti, sono tutto (anche copie fatte male) tranne che Centopercentoanimalisti.  

5) su tutte le altre stronzate che avete scritto, non meritate risposte.

6) ci vediamo domenica…

 “per salvare la vita degli animali, bisogna prima rovinare quella degli aguzzini” (Paolo Mocavero – fondatore Centopercentoanimalisti)

 

Questo il comunicato dei federfauna Lacchiarella 

Come ogni inizio d’autunno, puntuali come bombardieri americani, si scatenano fantomatici animalisti con farneticanti comunicati stampa propedeutici alle indegne gazzarre messe in scena per l’occasione della Disfida dell’oca.

Il principio etico (dal sito centopercentoanimalisti.mobi) che questi “liberatori” pretendono di spacciare è quanto mai fumoso e al contempo terroristico:

“…ogni creatura che cammina, nuota, striscia o vola è  una amico  e fa parte della famiglia.  Piante, ruscelli, montagne, campi e laghi sono la  casa di questa famiglia.  I liberatori trovano lì i propri affetti, tra gli  esseri che considerano la propria famiglia.” tratto da Screaming wolf;

“… poiché gli animali non possono ribellarsi all’aggressione e allo sfruttamento umano, sta ai liberatori farlo invece  loro.”;

“…gli animali saranno rispettati o perché la gente li ama, o  perché la gente avrà paura di quello che gli potrebbe accadere se non li si  tratta con rispetto!”.

La citazione da Screaming wolf, che esprime il valore guida di questi “animalisti”, è un’affermazione quanto mai indeterminata che esprime un valore universalistico che nella sua genericità potrebbe essere condivisa da chiunque; sembra però calzare a pennello per promuovere i Cantoni Ciarlaschi quali animalisti ad honorem: le oche di Lacchiarella hanno vita lunga più di qualsiasi altra oca del mondo, vengono allevate e coccolate proprio come un componente della famiglia.

La supponenza e il pregiudizio hanno fatto sempre scempio della ragione, in particolare di quella degli adepti di ogni fondamentalismo.

La seconda e la terza citazione sono espressione d ell’aberrazione estremistica di costoro che, autodefinendosi “liberatori” e perciò giusti, si arrogano il diritto di esportare ovunque e sulla testa di chiunque i loro valori anche minacciando di portare la paura, trascendendo pure le leggi che gli uomini (non animali) si sono dati.

Da quasi quarant’anni a Lacchiarella il Palio dell’oca è un appuntamento che coinvolge centinaia di cittadini che lavorano per mesi per accogliere 30 mila visitatori all’anno, viene offerto loro uno spettacolo che è soprattutto di partecipazione e di civiltà. La civiltà di giocare, competere, mangiare, ricordare tradizioni e rappresentare il proprio paese in un afflato di concordia e rispetto, sottolineiamo rispetto, degli animali, come raramente accade.

Le Oche sono uccelli che, in natura, corrono e volano per lunghi tratti e, gli esemplari domestici non si stancano certo nel percorrere 1200 metri con il loro passo.

La storia delle nostre civiltà ci racconta di come l’uomo si è affidato all’allevamento degli animali per il sostentamento e lo sviluppo, mettendo sempre al primo posto il benessere degli animali. Qualsiasi allevatore lo sa’: non esiste alcun benessere proprio che possa essere conseguito  a scapito di quello dei propri animali.

Siamo consapevoli che anche fra gli allevatori di animali, come in ogni attività umana, possano manifestarsi comportamenti scorretti, lesivi del benessere degli animali e della loro dignità, orbene: questi comportamenti sono illegali (le leggi al riguardo in Italia sono fra le più evolute al mondo) e come tali vanno perseguiti dalle autorità competenti.

Tutto è perfettibile, anche le nostre leggi e i nostri comportamenti: ai veri amanti degli animali spetta il compito di sorvegliare, sensibilizzare e promuovere soluzioni di progresso nel rapporto fra le attività umane e gli animali.

E’ quello che si impegna a fare, FederFauna.

FederFauna difende e promuove le attività umane tradizionali connesse agli animali e l’economia e l’occupazione che esse producono. Difende i Cittadini che lavorano con gli animali ed i semplici possessori, adoperandosi per la tutela dei loro diritti. Ma non solo: FederFauna è una realtà giovane e dinamica che tutela gli animali, non sostenendo ideologie che producono spesso effetti opposti ai buoni intenti sbandierati e urlati, ma difendendo le molteplici funzioni che gli animali hanno per l’Uomo.
FederFauna invita tutte le autorità coinvolte e i Cantoni Ciarlaschi a svolgere con serenità e fermezza il proprio ruolo contribuendo ad isolare le bande di facinorosi pseudoanimaliti e garantendo il migliore svolgimento di questo encomiabile Autunno Ciarlasco.

FederFauna incoraggia le famiglie con i loro bambini e i visitatori tutti ad aderire a questa manifestazione in modo gioviale e a godersi un sano divertimento nella cultura rurale, certa che la festa non riuscirà ad essere turbata.

Autore: FederFauna, Delegazione Territoriale di Lacchiarella