Un caso indecente di malasanità e indifferenza a danno degli Animali, quello della Cagnolina Daisy portata al Canile Sanitario di Belluno in condizioni pietose: ridotta ad uno scheletro e piena di parassiti.

Anziché venir curata, la cucciola è stata “restituita” all’allevatore che dice di esserne il “proprietario”. Cioè è stata ridata all’aguzzino che l’ha ridotta in quello stato! Tralasciamo di dire quel che pensiamo degli allevatori, e di chi compera Animali da loro.

Mail di protesta sono state inviate al responsabile del Canile di Belluno, dott. Manzi, e al direttore dell’ASL Veterinaria dott. Zanola. ll dott. Zanola si è degnato di rispondere, ma la sua risposta farebbe vergognare anche Ponzio Pilato. Secondo il dott. Zanola, il Canile “deve occuparsi solo dei randagi, non dello stato di salute del Cane o di chi ne sia proprietario” (Daisy è senza microchip). Insomma, se ne è lavato vergognosamente le mani.

Allora ci chiediamo cosa ci stia a fare un Servizio Veterinario! Ma, soprattutto, Daisy non deve essere restituita a chi è responsabile delle condizioni di salute in cui si trova. Sembra che inoltre ci sia di mezzo anche un cacciatore, che l’avrebbe tenuta quindici giorni…. è noto l’amore e la cura dei cacciatori verso gli Animali, a cominciare dai Cani che usano per la loro attività di assassini.

Daisy deve essere lasciata a chi si è già offerto di ospitarla e anche di adottarla.