23 settembre 2019 –  Inutili alla produzione delle uova, ogni anno nella sola Svizzera tre milioni di pulcini maschi vengono eliminati. Una pratica diffusa in tutto il mondo, anche nei paesi dell’Unione Europea, che vede nella triturazione (da vivi) degli animali, il metodo più rapido e tra i più adoperati, tanto più che oltre il 50% di questi pulcini sono riutilizzati per nutrire altri animali, ad esempio nei giardini zoologici.

E’ a questa pratica crudele, contraria ad ogni principio di etica sul benessere animale che, nei giorni scorsi, il parlamento elvetico ha detto no. Un no ad un sistema, quello della triturazione, che nella Confederazione è quasi scomparso (si preferisce gasarli con l’anidride carbonica), ma al quale il Parlamento ha deciso di porre il divieto definitivo, col beneplacito non solo degli animalisti ma anche di molti produttori.

E adesso si studiano alternative per evitare comunque l’uccisione dei pulcini maschi. Due le ipotesi al vaglio: il passaggio dei pulcini all’allevamento per la produzione di carne (metodo che però non sarebbe di facile applicazione) e l’uso di sistemi che consentano di individuare il sesso dell’animale quando è ancora nell’uovo.

Fonte: Ossola24