Accogliamo con piacere e soddisfazione le dichiarazioni di Ligabue, sulla vicenda della pelliccia indossata nel suo videoclip. E soprattutto ci fa piacere la sua dichiarata avversione per le pellicce, e l’impegno a non indossarne più. E’ vero che le sue giustificazioni sono assai deboli: per lui è stato solo un gioco. Per gli Animali uccisi, no. Poteva arrivarci anche da solo, dirà qualcuno. Ma quello che importa è che la vicenda si sia trasformata in una colossale pubblicità contro la pelliccia.

L’indumento che gronda sangue ne è uscito distrutto, e con lui gli stilisti che lo propongono e i buzzurri che lo comprano o lo indossano. Liga si è reso conto dell’errore, e ne ha fatto ammenda pubblicamente.

Da notare, ancora una volta, come CENTOPERCENTOANIMALISTI siano stati gli unici a sollevare la questione, e ad agire prontamente con blitz mirati ed efficaci. Mentre “altri” non se ne erano neppure accorti…. Il commercio delle pellicce è una delle peggiori fonti di sfruttamento, sofferenza e morte per milioni di Animali. Fatti nascere con la violenza, tenuti in gabbie allucinanti per una breve vita di dolore, assassinati in modo atroce e poi scuoiati. Il tutto solo per l’avidità di guadagno, e per soddisfare la stupida vanità di umani senza sensibilità né buongusto.

Ben vengano le prese di posizione di Liga contro la pelliccia, questa è la via giusta che condividiamo.