Attentati e combattimenti in Iraq, e in Siria i jihadisti studiano come “diffondere la peste”. Ad agosto in Iraq sono morte almeno 1.420 persone, mentre in Siria uno scoop dei giornalisti di “Foreign Policy” fa tremare il mondo

Redazione 1 Settembre 2014 – Il quotidiano bollettino di morte e distruzione che ci arriva dall’Iraq e dalla Siria si “arricchisce” oggi di una notizia che sta facendo tremare il mondo: nel computer sequestrato a uno studente di chimica che combatte per il califfato islamico sono stati trovati file dettagliati su un progetto che vorrebbe diffondere la “peste bubbonica” attraverso “animali contaminati”. La scoperta di questo “piano”, non si sa ancora quanto condiviso dai leader jihadisti, è stata fatta dalla rivista “Foreing Policy”, una delle più autorevoli riviste di politica estera statunitense, che è venuta in possesso del materiale e lo ha analizzato.

Nel computer di questo studente, un tunisino che combatte in Siria, i reporter hanno trovato un documento di 19 pagine in arabo con le istruzioni per costruire un’arma batteriologica “a base di peste bubbonica” e su come diffondere l’epidemia attraverso “animali infetti”. I numerosi dettagli e le analisi fatte fanno pensare che non si tratti solo del progetto di un folle: nel documento si trovano anche istruzioni per inoculare il virus senza infettarsi.

 

Fonte: Today