Roma, 30 gen. (Adnkronos Salute) – Italiani sempre più animalisti. Contro la vivisezione, al centro di accesissimi dibattiti, c’è la netta maggioranza dei cittadini (81,6%), mentre i favorevoli sono solo il 16%. Allo stesso modo l’85,5% è compatto nel dichiararsi contrario all’utilizzo di animali per la produzione di pellicce, con uno scarso 12,9% a favore. Anche per quanto riguarda la caccia il numero di contrari raggiunge livelli elevati (74,3%), rispetto a quanti invece si dichiarano favorevoli, meno di un italiano su 4, anche se, in questo caso, la percentuale è aumentata del 4,5% rispetto alla precedente rilevazione. Sai i numeri del Rapporto Italia 2014 dell’Eurispes.

I dati indicano anche che se un terzo (33,3%) del campione è favorevole all’utilizzo degli animali nei circhi, la maggior parte, il 65%, è contraria. Appena più della metà del campione è favorevole all’esistenza degli zoo (56,2%, contro il 42,2% dei contrari) e dei delfinari (54,5% vs 43,8). La possibilità di accesso degli animali da compagnia nei luoghi pubblici (64,9%) e nelle strutture alberghiere (60,3%) piace a oltre la metà del campione. Infine, la maggioranza degli italiani (51,9%, contro il 43,9% dei contrari) si dice favorevole a una recente proposta di legge che intende equiparare gli equidi (cavalli, asini, ecc.) agli animali da affezione e impedirne la macellazione.

Gli animalisti più convinti sembrano essere i giovani. Sono loro, infatti, a dichiararsi con maggior frequenza, rispetto ad adulti e anziani, contrari all’utilizzo degli animali nei circhi: dice no il 79,2% dei 18-24enni e il 70,9% dei 25-34enni. Sono sempre le nuove generazioni ad essere maggiormente favorevoli all’ingresso degli animali nei locali pubblici (più del 70% dei soggetti dai 18 ai 34 anni, contro il 55,9% degli over 65) e nelle strutture alberghiere (più del 60% dai 18 ai 44 anni). Proprio tra i giovanissimi, infine, si trova la percentuale più alta di favorevoli alla proposta di legge che intende equiparare gli equidi agli animali da affezione e impedirne la macellazione.

 

Fonte: Focus