7 febbraio 2020 – ASOLA. Aveva investito con l’auto i cani dei vicini, uno dei quali era morto, poco dopo l’urto, tra le braccia della padrona.

Una tragica fatalità, secondo l’imputato. Un gesto voluto, frutto della considerazione nulla per gli animali, secondo la vicina di casa. Ha creduto a quest’ultima il giudice Chiara Comunale, che ieri mattina ha condannato l’automobilista, Ilver Mutti, di Asola, a 8 mesi di carcere, con pena sospesa, nonostante i dubbi della Pm Mascia Baruffaldi, che non aveva ravvisato sufficienti prove dell’intenzionalità del gesto.

Era accaduto a San Pietro di Asola, nell’agosto del 2015. Mutti, che abitava a Cadimarco, era entrato con la jeep nella proprietà privata dell’azienda agricola “Il Luogo” dei fratelli Benetti. Secondo i proprietari lo faceva spesso, approfittando della loro assenza per curiosare in giro. Probabilmente, secondo loro, anche quella mattina pensava che in azienda non ci fosse nessuno. Quindi oltrepassò il cancello ed entrò nella proprietà privata.

A quell’ora, invece, la signora Benetti si trovava in cortile quando vide sfrecciare a velocità sostenuta la jeep rossa di Mutti, che riconobbe subito. Chiamò così i suoi quattro cani labrador, tra cui un cucciolo, che si misero a rincorrere l’auto. In fondo alla strada, una capezzagna, Mutti fece una veloce inversione a “U” per tornare in direzione di Cadimarco. Trovandosi la strada sbarrata dai cani, anziché fermarsi o semplicemente rallentare, premette sull’acceleratore investendo e uccidendo sul colpo, schiacciandolo con le ruote, il labrador Asia, di 10 anni e capostipite del gruppo. Poi ferì di striscio agli arti Zara, di due anni e figlia di Asia. Schivò per fortuna gli altri cani.

A nulla servirono le urla e i gesti della signora Benetti che lo invitavano a rallentare e a fermarsi. Lui raggiunse la strada per Cadimarco e fuggì nella sua vicina azienda, senza curarsi minimamente di soccorrere i cani. Asia, dopo pochi minuti, morì tra le braccia della donna, mentre il secondo cane colpito, Zara, venne portato alla clinica veterinaria di Castiglione delle Stiviere per essere sottoposto a visita e cure. Nel frattempo i Benetti chiesero l’intervento dei carabinieri che si presentarono a casa di Mutti.

Fonte: la Gazzetta di Mantova