PALAU. Condannate a morte da 19 anni di indifferenza. E poi uccise in modo barbaro. Le prime 11 mucche di zio Agnuleddu Sanna, re della penisola di Coluccia fino al 1996, sono state abbattute. Un’ordinanza del Comune di Palau ne ha autorizzato l’uccisione per motivi di sicurezza. Una decina di cacciatori-selecontrollori ha sparato agli animali con le carabine. Due vitelli, feriti dai proiettili, sono stati trovati con la gola recisa, agonizzanti tra la vegetazione. E la crudeltà dell’abbattimento, mostrata da un video, fa scoppiare una doppia polemica. Sotto accusa la soluzione finale scelta dal Comune per risolvere il problema dei bovini selvatici. Scartata l’ipotesi di catturarli dopo averli sedati. Critiche anche per le modalità dell’abbattimento. Il Comune di Palau, travolto dalle polemiche, a fine serata annuncia una inchiesta interna. Le operazioni di abbattimento sono scattate alle 6 del mattino e non alle 18, come previsto dall’ordinanza. La polizia locale è stata avvisata quando ormai gli animali erano stati uccisi. E anche La Asl dichiara di non aver partecipato all’abbattimento. Ora le carabine si spostano a Santa Teresa. Da ieri mattina l’ordinanza gemella a quella di Palau è sulla scrivania del sindaco Stefano Pisciottu per la firma finale. Intanto le associazioni animaliste Arca e Arca di Noè raccolgono le firme per salvare le mucche di Coluccia che vivono a Santa Teresa. Chiedono che si trovi una soluzione diversa dall’abbattimento.

Fonte: La Nova sardegna