26 aprile 2019 – Una notizia che farà storcere il naso agli animalisti di tutto il mondo. Il governo australiano ha intenzione di sopprimere entro il 2020 circa 2 milioni di gatti randagi, praticamente un terzo della popolazione totale, stimata intorno ai 6 milioni di esemplari. Alcune regioni dell’Australia si sono spinte anche oltre. Il Nordest del Queensland propone addirittura un premio di 10 dollari per abitante che si presti al “lavoro sporco”, una politica bollata come “crudele” dagli animalisti. Il problema non riguarda solo l’Australia.

Anche in Nuova Zelanda è in fase di studio l’ipotesi di un futuro in cui i gatti, sia domestici che randagi, dovranno essere tenuti sotto controllo, con il rischio di eliminazione per chi non dovesse rispettare questa regola. Ma per quale motivo l’Australia vuole sterminare i gatti randagi? La guerra è iniziata nel 2015 ed il motivo celato dietro questa proposta è da collegare al fatto che questi felini sono degli spietati ed instancabili assassini.

Da quando sono stati introdotti dai coloni sul territorio australiano, i gatti randagi sono stati responsabili della scomparsa di 20 specie di mammiferi endemiche, come confermato da Gregory Andrews, commissario nazionale per le specie minacciate di estinzione. Secondo gli esperti, i gatti sono la più grande minaccia che incombe sulla fauna autoctona australiana.

Fonte: Today