Il vescovo di Trento ha annullato la messa in onore del patrono dei cacciatori. E, lo dice chiaramente,  a seguito del blitz di CENTOPERCENTOANIMALISTI e alla prospettiva di azioni concrete durante la cerimonia.

Dopo consultazione con il Questore, ha deciso di evitare situazioni incresciose. Il vescovo di Trento è persona intelligente, niente da dire. Si è informato su chi siamo, come agiamo, e saggiamente ha “mollato” i cacciatori. I quali, delusi ed offesi, protestano, dicendosi amareggiati anche come “credenti”. C’è da chiedersi in cosa credano i cacciatori. Ma la nostra opinione su di loro l’abbiamo già espressa.

Facciamo invece notare, soprattutto a certi “critici” in malafede, quanto le nostre azioni siano efficaci. CENTOPERCENTOANIMALISTI gode di credibilità, e fa paura ai vari aguzzini di Animali. La nostra credibilità è stata costruita con anni di interventi coerenti e decisi, opportuni e ben calcolati, eseguiti con tattiche originali e adeguate. Senza paura di scontrarci, senza bisogno di confonderci in ammucchiate di sigle, per sembrare di più.

Così si acquista credibilità, non con esibizioni teatrali mascherati da pagliacci, non dialogando con gli aguzzini di Animali, non facendo macinare migliaia di chilometri a centinaia di persone di buona volontà, quando si sa già che la manifestazione non si potrà svolgere.