29 agosto 2020 –  Gli animalisti esultano: al momento la caccia al cervo è sospesa in tutta la provincia di Belluno. Così ha deciso il Tar del Veneto, con decreto del 27 agosto scorso. Una sospensiva in attesa del pronunciamento, relativo al ricorso presentato da alcune associazioni, qualche settimana fa.

Sotto i riflettori (o meglio, sotto il fuoco incrociato di animalisti di tutta Italia) era finito l’atto del presidente della Provincia che avviava il calendario venatorio, con preapertura dal 16 agosto. E anche la possibilità di abbattere cuccioli e femmine di cervo (possibilità che non dipende dalla Provincia, ma dall’Ispra, massimo organismo del ministero dell’ambiente). Per gli animalisti non si doveva fare. E giù di critiche, anche pesanti, e di minacce agli amministratori bellunesi.

Adesso è tutto congelato. Come ha annunciato il consigliere regionale Andrea Zanoni: «I cuccioli di cervo e le loro madri sono salvi – scrive il noto politico-ambientalista sulle sue pagine Facebook -. Il Presidente del Tar del Veneto ha sospeso la delibera del 14 luglio relativa al calendario venatorio del presidente della Provincia di Belluno che consentiva la caccia al cervo dal 16 agosto al 14 settembre. Ora il Tar deciderà collegialmente sul ricorso il 23 settembre. Perciò indipendentemente dalla decisione dei giudici, i cervi sono salvi. Questa vittoria è stata ottenuta grazie al ricorso presentato dall’avvocato Maria Caburazzi su mandato dell’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente».

 

Fonte: News in quota