LODI – Lunedì finalmente il sindaco di Spino d’Adda, Paolo Riccaboni, ha finalmente potuto discutere nell’assemblea dei comuni aderenti al Parco Adda Sud (mancavano le due Province coinvolte) della sua mozione finalizzata a vietare gli allevamenti per l’uccisione di animali da pelliccia nell’area del Parco. Si è chiesto il divieto di allevare, catturare e uccidere animali da pelliccia nel territorio del parco, conformando l’impegno agli strumenti di pianificazione territoriale del parco. La proposta, che sarà discussa nel corso della prossima riunione. la proposta è stata sostenuta dal sindaco di Rivolta d’Adda, Fabio Calvi, che amministra il primo paese cremasco a vietare questo tipo di allevamenti.
Non è stato un lavoro semplice per Riccaboni è stato osteggiato da tre sindaci che hanno detto di tutelare gli interessi degli agricoltori e quindi il loro diritto di allevare visoni sulle loro proprietà interne al Parco. Riccaboni però ha spiegato all’assemblea, convincendo una decina di comuni e ottenendo il voto favorevole a maggioranza, che gli interessi dei singoli, delle lobby o anche solo della libera impresa non possono essere anteposti a quelli della comunità e del Parco, il cui fine è di valorizzare l’ecosistema e di preservare fauna e flora locali. Un allevamento in territorio di animali non autoctoni è un pericolo – ha detto il sindaco – per il mantenimento delal biodiversità.
La proposta è passata a maggioranza, con voto favorevole anche del comune di Montodione e di quello di Lodi. Ora la modifica è inserita nella variante al Ptc in itinere e sarà presto esecutiva. n ogni caso da lunedì è scattato il periodo di salvaguardia. Un rammarico Riccaboni l’ha. Gli sarebbe piaciuto vietare anche l’allevamento di tutti gli animali non autoctoni non da pelliccia ma che possono danneggiare l’habitat del fiume, come gli scoiattoli americani o le tartarughine d’acqua.
Ha commentato Riccaboni: “Da stasera l allevamento di animali da pelliccia è vietato su tutto il territorio del Parco Adda Sud. La mozione che ho presentato è stata approvata. Il Ptc verrà adeguato con apposita variante. Il fine fondamentale di un’area protetta è la tutela dell’ecosistema residente”. Quindi ha fatto una aggiunta animalista: “Su questo territorio non verranno allevati visoni o volpi o altri, in gabbie dai pavimenti a graticcio, sottoposti a correnti di freddo per infoltirne il pelo, non verranno poi uccisi con elettrodi posti ai due orifizi estremi del tubo digerente, al fine esclusivo di essere indossati. Non su questo territorio”. Ora si auspica che i comuni aderenti al Parco Adda Sud estendano il divieto, come già hanno fatto Rivolta e Spino, a tutto il territorio comunale.