Uomini e lupi. Ma anche orsi e gatti randagi. Il nuovo esecutivo mostra una tendenza alla tutela degli animali inimmaginabile qualche tempo fa.
di Anna Mannucci – 19 luglio 2018 «Uccidere un lupo è come uccidere un uomo». Lo ha detto il generale Ricciardi del Cufa, Comando delle Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dei carabinieri, al termine del convegno di presentazione del Rapporto Zoomafia Lav 2018 “Crimini e animali”. Lo scioglimento del Corpo forestale dello Stato, avvenuto nel 2016, e il suo assorbimento nell’Arma dei Carabinieri era stato visto con molta preoccupazione dagli animalisti e dagli ambientalisti, che temevano la dispersione di un più che secolare patrimonio di conoscenze e di capacità. Molti pensavano che il più piccolo dei Corpi di polizia, poco meno di 8.000 persone, finisse quasi dissolto in quello grande dei carabinieri, più di 100.000 persone. E invece così non è stato: «Con la trasformazione dei Forestali in Carabinieri abbiamo un vantaggio: non siamo più in 7-8.000 a occuparci di reati sugli animali e sull’ambiente, ma 110mila», ha dichiarato Antonio Ricciardi al convegno citato. Che infatti aveva il patrocinio del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, con cui la Lav ha siglato un protocollo d’intesa per rafforzare la prevenzione e il contrasto dei reati contro gli animali, e della fondazione Antonino Caponnetto.
 
Questo governo, forse inaspettatamente, sembra prendere sul serio la protezione della fauna selvatica e in particolare dei lupi e degli orsi, diffamati ovunque e minacciati soprattutto in Trentino. Già il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, aveva fatto dichiarazioni a favore di queste specie e persino il ministro leghista delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, si è schierato contro l’abbattimento di orsi e lupi previsto dal Trentino. E il governatore del Veneto Luca Zaia ha fermato l’iniziativa di 12 consiglieri regionali della Lega Nord e Lista Zaia (la sua!), che avevano depositato il 6 luglio scorso un progetto di legge sull’esempio delle Province autonome di Trento e Bolzano, per il ricorso alla cattura e uccisione di lupi e orsi.
 
Inaspettatamente perché da sempre la Lega è stata a favore dei cacciatori e delle tradizioni locali, anche negli aspetti peggiori, molti ricorderanno, qualche anno fa, il minacciato banchetto a base di carne d’orso. Cosa illegale in Italia, e dunque non si fece, ma è uno dei segni di una “cultura” localista appoggiata da questo partito, spesso identitaria e contraria allo Stato nazionale e alle sue leggi.
 
Invece le cose stanno andando diversamente e persino Matteo Salvini nel suo profilo facebook ha messo il ritratto di una gatta bianca e rossa scrivendo: «L’hanno chiamata Elsa, la nuova mascotte della Polizia di Napoli-Fuorigrotta era stata abbandonata in tangenziale e rischiava di morire. È stata salvata da una pattuglia in servizio. Orgoglioso delle donne e degli uomini delle Forze dell’ordine che ci mettono il cuore, in tutto». Ha ricevuto, ovviamente, tantissimi inviti a occuparsi di maltrattamento degli animali e a cambiare la legge al riguardo, inasprendo le pene considerate troppo miti. Molta è la confusione sotto il cielo…
 
Fonte: Il Giornale