Nell’edizione odierna del Gazzettino di  Treviso, il nostro movimento viene accusato  di non avere pietà nei confronti del cacciatore 44enne morto dissanguato a causa di un colpo sparato da lui stesso domenica scorsa. Il  movimento Centopercentoanimalisti ribadisce che non avrà mai pietà per chi uccide per divertimento, non avrà mai rispetto per chi non rispetta la vita degli altri. Occhio per occhio, dente per dente.

Rispondiamo al pennivendolo moralista e a tutti quelli come lui,  pubblicando alcune  foto del cacciatore morto, ostentate nella sua bacheca  pubblica con tanto di commenti pieni di orgoglio. Che pietà ha avuto per quei poveri Animali barbaramente uccisi il “signor” Patrick? Nessuna!

Che pietà dovremmo avere noi per lui? NESSUNA! 

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Caccia fatale: animalisti senza pietà. Festeggiata in rete la tragedia in cui ha perso la vita il 44enne Patrick Carniato

PAESE La famiglia ha dato via libera alla donazione delle cornee. Il funerale a Castagnole. «Godimento». «Goduria». Sono questi i termini usati su internet dal gruppo “100% animalisti” per informare i loro attivisti e simpatizzanti dell’incidente di cui è stato vittima Patrick Carniato, il cacciatore 44enne che domenica è morto dissanguato nell’area delle cave Biasuzzi. L’uomo è scivolato su un pendio ghiacciato e nella caduta è partito inavvertitamente un colpo dal suo fucile che lo ha colpito all’inguine, recidendo di netto l’arteria femorale. Per Patrick non c’è stato nulla da fare: troppo grave l’emorragia. Il corpo è stato ritrovato dal padre Arcangelo e dalla compagna Serena che non vedendolo rincasare si sono precipitati sul luogo. Una tragedia avvenuta per una serie di fatalità incredibili e imponderabili. Ma nel sito degli animalisti non c’è una sola briciola di pietas. Sulla pagina Facebook ancora peggio: molti commenti sono addirittura atroci. Dolore che si aggiunge a dolore. In primis per la famiglia: il papà, la mamma Luciana e il fratello Omar. Che invece in queste ore drammatiche hanno scelto un gesto d’amore. Patrick ha infatti donato le cornee. Serviranno per contribuire a restituire la vista a chi non ce l’ha. «È stato fatto quello che era possibile fare» spiega Maristella, mamma di Serena. C’era la volontà di donare anche gli organi.

Serena, la compagna di Patrick, è distrutta: ciò che sarebbe potuta essere una semplice e banale caduta in mezzo ai campi si è trasformata in una tragedia che in pochi istanti ha mandato in frantumi tutti i progetti pensati assieme. E ora si accavallano i messaggi di ricordo e di affetto indirizzati al 44enne. «Il nostro cuore è triste per la perdita di un amico -scrive Gianfranco Pivato, consigliere comunale della Lega- la sua caccia era silente, solitaria. Unici compagni i suoi cani e la sua amata, inseparabile doppietta. Arma che purtroppo domenica lo ha tradito. Ricordiamolo sempre così: sorridente, dolce, educato, schivo e solitario, ma onesto e sincero».
I colleghi di lavoro della Stam di Ponzano, ditta di costruzione di impianti per la lavorazione della lamiera, sono ancora increduli. «Venerdì sera uscendo dal lavoro ci siamo scambiati il consueto saluto: “Bon weekend, Patrick. Vatu a caccia domenega?” E lui: “Non lo so, forse. Se vedemo luni” ricorda Mario Grespan sulla pagina Facebook dell’amico. Né io né lui avremmo potuto pensare, neanche lontanamente immaginare che lunedì non ci saremmo potuti raccontare i fatti del fine settimana». «Non lo dimenticherò mai -aggiunge- quel suo perenne sorriso, la battuta pronta e quelle sue abili manovre col muletto. Ci ha lasciati facendo quello che adorava fare».
La data del funerale non è ancora stata fissata. Bisogna attendere il nullaosta. Ma di certo verrà celebrato a Castagnole.

Fonte: Il Gazzettino