Nel confronto radiofonico a “la Zanzara” di Radio24 con Paolo Mocavero, l’europarlamentare per grazia ricevuta Sergio Berlato, padrino dei cacciatori vicentini e veneti, si è permesso di affermare che gli Animalisti sono tutti nullafacenti e nullatenenti. Praticamente degli incapaci. Non vale certo la pena di rispondergli su questo piano, preferiamo ricordare due cosine su di lui.

Intanto il sig. Berlato è passato da un partito all’altro allo scopo di ottenere e conservare una poltrona. Approdato all’europarlamento, con i voti dei cacciatori come lui, ci è rimasto parecchi anni, ma è stato trombato alle penultime elezioni Europe, grazie anche alla nostra protesta dell’epoca.

Dopo quella esperienza, NON essendo Berlato in grado di far altro, si è candidato alle penultime Regionali nelle fila di FdI e  il presidente della giunta regionale Zaia gli ha trovato un posto in Regione. Quando, per via del Brexit, si sono resi vacanti posti a Bruxelles, Berlato è stato lesto a infilarvisi. Questo ha provocato forti malumori tra i suoi stessi seguaci: prometti di tutelare i privilegi dei cacciatori, e poi te ne vai a Bruxelles, dove conti zero ma ti pagano il doppio.

A parte ciò, Berlato ha lasciato comunque qualcosa ai veneti: il proprio cognato, candidato al Consiglio Regionale. Qui è opportuno fare una parentesi: Sergio Berlato quand’era a Bruxelles ha “assunto” come Local Assistent (portaborse) prima sua moglie (dal 1999 al 2006), poi il genero Vincenzo Forte (2009 /2014), con stipendi naturalmente pagati da noi, La famiglia prima di tutto.

Tornando al genero, Vincenzo Forte, Berlato ha scritto e inviato a 7000 cacciatori una lettera in cui raccomanda di votarlo. Quello che è esilarante, è la motivazione che adduce: votatelo, è affidabile…. perché ha sposato mia figlia! Cose da basso impero.

Ci fa piacere comunque sapere che, nonostante tanta raccomandazione, Forte è stato TROMBATO! Ma non si preoccupi, il suocero gli troverà un posticino… mal che vada, tornerà a fargli da affidabile portaborse.

Questo il simpatico meme che girava sui social