Ormai per l’ex europarlamentare Sergio Berlato, patrono/padrino dei cacciatori, venir trombato è diventata un’abitudine. Lui ambiva, facendo forza sulle sue 10 000 preferenze, all’assessorato caccia e ambiente (un cacciatore!).

Di Zaia molte cose si possono dire, ma non che non sia un politico intelligente. Ha ben fatto i suoi conti: dare un posto di responsabilità a un politicante arrivista e screditato come il Berlato, criticato anche dagli stessi cacciatori, sarebbe stato controproducente.

E qui un po’ di merito l’abbiamo anche noi di CENTOPERCENTOANIMALISTI, che abbiamo condotto una campagna contro Berlato e il “suo” partitello. Naturalmente Berlato l’ha presa male, anzi malissimo, e minaccia di “scardinare la giunta Zaia”. Infatti si è visto sfuggire ancora una volta l’unica cosa cui tiene: una poltrona, per poter continuare a vivere sulle spalle dei contribuenti.

Berlato, che i giornalisti chiamano “capo/lobby dei cacciatori ” (noi lo chiamiamo. “Mr. Tromby Denuncia Facile”, visto che ci ha dato querela mezza dozzina di volte), si autodefinisce “libero pensatore”. Noi abbiamo seri dubbi sulla veridicità di entrambi i termini! Non gli è valso cambiare sigle, fare il transfuga da un partito all’altro, mettere in moto tutti i meccanismi del voto di scambio. Berlato è fuori dai giochi che contano della Giunta Regionale Veneta, e questo ci dà una grande soddisfazione. E’ un bene per la Giunta, ancor più per l’ambiente e per gli Animali!

I nostri militanti non potevano non rendere “omaggio” a Mr. Tromby di Santorso dopo l’ennesimo tonfo, nella notte tra il 30 giugno e 1 luglio, hanno affisso sulle vetrate della sede confavi di Thiene un manifesto di liberazione Animale e uno striscione beffardo diretto a Berlato…

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