Premessa di CentopercentoanimalistiNei prossimi giorni emaneremo un comunicato per far luce alla questione, per la prima volta un cacciatore fa i complimenti a un “animalista” (fate due più due), per la prima volta istituzioni, animalari e cacciatori si sono messi d’accordo per impedire una VERA protesta Animalista. La protesta del FANT-OCCIO animalaro è stata snobbata da tutta la galassia animalista, si sono ritrovati in 4 sabato, in 6 domenica, ma avremo modo di parlare anche di questo. In quanto a berlato ricordiamo che al momento nessuna MULTA (non condanna) è stata confermata dalla Cassazione, riamane invece l’assoluzione dei nostri militanti, altro che Renzi… 

 

 

03/15/2016 BELLUNO Pagina 11 “Daspo” per gli animalisti in fiera

Dopo il divieto di manifestare i “100%” sono arrivati in incognito, ma la Digos li ha fermati LONGARONE “Caccia e pesca” chiude senza denunce.

Berlato, più volte nel mirino, soddisfatto. Nessuno scontro, nessuna denuncia, nessuno strascico in tribunale: è il primo anno. L’edizione 2016 di «Caccia, pesca e natura» in fiera a Longarone passa alla storia come la più pacifica di questi ultimi tempi, ma non sono mancati i colpi di scena. I “100 per cento animalisti”, associazione che non lesina maniere forti per la causa, sono stati colpiti dal divieto di entrare alla fiera. Gli attivisti erano arrivati “in borghese” senza alcun vessillo (la classica bandiera nera con il teschio).

La loro manifestazione pubblica era stata vietata dal questore, ma loro sono arrivati in veste di visitatori. Quando sono andati alla biglietteria per entrare è scattato il divieto della Digos. Insomma una sorta di Daspo per gli attivisti, ben conosciuti dalle forze dell’ordine. Erano stati visti dagli agenti in borghese anche la notte di venerdì quando hanno sistemato di fronte alla fiera scritte varie contro la manifestazione e contro il gruppo animalista bellunese di Cristiano Fant. Il motivo? Avrebbero “scippato” il posto dove solitamente manifestavano i “100 per cento”.

In tutte le precedenti edizioni ci furono strascichi giudiziari per le querele presentate dal deputato e consigliere regionale del Veneto, Sergio Berlato«Quest’anno – spiega Berlato – c’è stata una manifestazione pacata, gli animalisti hanno espresso le loro idee come è loro diritto, senza offendere». L’ultimo procedimento a carico di Paolo Mocavero e un’altra attivista dei 100% per il reato di ingiurie per i fatti del 2015 non andrà avanti per la depenalizzazione«Sono stati salvati dal governo Renzi – dice Berlato – che ha abrogato il reato, ma ho già dato mandato ai legali di procedere dal punto di vista civile».

Nel novembre scorso in appello venne confermata per Mocavero e altri esponenti del movimento la condanna per diffamazione a Berlato. Giorni fa la sentenza è stata depositata e ora Berlato potrà chiedere i danni: 9mila euro circa che devolverà in beneficenza.

Fonte: Il Gazzettino di Belluno