21 novembre 2017 – Non è stato il bull terrier Sid a uccidere Davide Lobue, 26 anni, l’addestratore cinofilo trovato morto sabato notte nel giardino condominiale del complesso residenziale «Le Betulle» di Monteu da Po. A scagionare il cane è stata l’autopsia eseguita questa mattina dal medico legale Roberto Testi. La morte del giovane addestratore resta un mistero: l’esame autoptico ha stabilito che Lobue sarebbe morto per un malore «fulminante» ma sono stati disposti ulteriori accertamenti. Si attendono, infatti, gli esiti degli esami tossicologici per capire se l’addestratore abbia assunto qualche sostanza o medicinale prima di morire. La procura di Ivrea ha aperto un fascicolo per omicidio.

Soccorso, non aggredito. Il corpo della vittima non aveva segni evidenti di violenza, se non i morsi provocati dall’aggressione del cane al quale Lobue stava facendo da dog sitter. A insospettire gli inquirenti il fatto che la vittima fosse senza vestiti. Secondo una prima ricostruzione, Lobue dopo la morte sarebbe stato «soccorso» da Sid. Il cane, infatti, si sarebbe sdraiato su lui e avrebbe cercato di svegliarlo colpendolo con il muso. Solo dopo, quando ha capito che era morto, ha fatto a brandelli gli abiti e prendendolo a morsi. La Procura al momento non intende prendere provvedimenti in relazione al destino di Sid. A decidere il futuro del cane sarà il veterinario che lo ha in cura al canile di Settimo Torinese, dove il bull terrier è in osservazione da sabato notte.

Fonte: Il Corriere della Sera