La strage di Cani a Sciacca e in altre località della Sicilia è un atto infame, vile, di terrorismo vero e proprio. E purtroppo non è caso raro,nella regione. Come al solito, emerge l’incompetenza e l’irresponsabilità degli Enti Locali e delle strutture veterinarie pubbliche, che nulla fanno per contrastare randagismo e abbandono.

Che poi si tratti di azioni di psicopatici o faccia parte di un piano prestabilito per “ripulire” il territorio in vista del Giro d’Italia, è compito degli inquirenti stabilirlo. Noi CENTOPERCENTOANIMALISTI condanniamo, ovviamente, questo crimine; ma non possiamo fare a meno di rilevare come l’uccisione di Cani abbia sollevato un’ondata di (giusto) sdegno, mentre ogni giorno passa sotto silenzio l’uccisione di decine di migliaia di altri Animali: Polli, Conigli, Ovini, Bovini, Maiali, Pesci etc. Nei macelli, sui banchi dei supermarket, sulle tavole di tanta gente ogni giorno è Sciacca.

Ci riferiamo soprattutto ai cosiddetti amici degli Animali, che continuano a mangiare cadaveri alimentando l’industria e il mercato della “carne”. Come succede per Yulin, quando chi mangia bistecche s’indigna perché i cinesi mangiano Cani. Sono solo meno ipocriti: mangiano Animali, li mangiano tutti. Chi fa differenze tra creature di serie A e di serie B, è peggiore di loro.

Vogliamo dire che, chi pretende di amare gli Animali, non DEVE mangiarli, è semplice coerenza. Altrimenti si è come quelle “signore” che girano con il Cagnolino al guinzaglio e la pelliccia, o un altro Cane morto attorno al cappuccio….