I cacciatori sono la categoria più odiata dalla maggioranza dei cittadini. Lo sanno bene, e da tempo cercano in vari modi di abbellire la propria immagine con eventi pubblici, lezioni (?) nelle scuole, iniziative benefiche etc.

Con il COVID-19, non hanno perso l’occasione per mettersi in mostra. Alcune associazioni venatorie annunciano donazioni, o invitano a farle. Da notare che alcuni politici che hanno in passato tagliato la sanità pubblica, sono anche cacciatori, e che altri circoli venatori hanno da poco avuto elargizioni di soldi pubblici, magari per pagarsi i rinfreschi; ma non importa.

Secondo noi si tratta solo di propaganda: iniziative ipocrite con le quali gli assassini con licenza si illudono di far dimenticare i danni all’ambiente, l’inquinamento, gli abusi, l’occupazione del territorio, i morti e i feriti che la caccia provoca. E soprattutto la strage di creature innocenti – patrimonio di tutti noi – che compiono per il loro demenziale divertimento.

La pandemia li ha costretti ad annullare alcune iniziative, come la mostra a Riva del Garda alla quale saremmo stati presenti in presidio anticaccia. Ma quando riprenderanno, non mancheremo di disturbare la loro attività sanguinaria