Comunicato di Paolo Mocavero.

Ci sono cacciatori stupidi, ignoranti, bugiardi, rimbambiti  (soprattutto in alcune zone del Friuli e della Sicilia) e cacciatori dotati di una buona dose di intelligenza. I siti “caccia che passione” e “big hunter”, spesso hanno scritto contro di me e il Movimento che rappresento e l’hanno fatto sempre con obiettività. Ribadisco ancora una volta che la notizia ai media del processo “Baggio” è stata diramata da questo sito, che ci crediate o no, lo stesso giorno dissi ai miei collaboratori “ora mi chiamerà Cruciani”.

Al provocatore della radio di Confindustria non rispondo mai, dato che il soggetto registra la telefonata che non fa mai in diretta, censurando i passaggi scomodi. Se non ci credete osservate lo screenshot delle telefonate riportate sotto la pagina, la prima dura 7 minuti, la seconda, arrivata subito dopo in anonimo, dura 8 minuti. L’intervento radiofonico è durato 8 minuti, a dimostrazione che gli altri 7 sono stati tagliati. Lo scrivo solo per confermare la grande “onestà” e codardia del soggetto.

Accettando la telefonata del provocatore dei poveri, sapevo che avrebbe fatto il mio gioco anche se lui e le cime che lo seguono, sono convinti del contrario. Non a caso il giorno dopo, altri titoli sui principali quotidiani online e cartacei dove sovrastava il messaggio subliminale contro la caccia. Augurare la morte a qualcuno non è reato, come non è reato festeggiare in caso di morte e relativo funerale, lo dice la Cassazione, non io.

Anche il lettore più imbecille avrà recepito il messaggio subliminale cacciatore=assassino, questo solo per me conta. I cronisti di Big Hunter (che non sono scemi) l’hanno capito benissimo, l’articolo sotto è la prova che quello che dico e faccio, ha sempre un obiettivo ben preciso. Machiavelli questo sconosciuto.

Dimenticavo, qualcuno dirà che agendo così non sarò simpatico a molti, quindi rispondo con una mia massima: “non vi piaccio? Sedetevi pure con il resto delle persone che aspettano che me ne freghi qualcosa” .                            

 

ARTICOLO DI BIG HUNTER

Quando abbiamo dato la notizia, alcuni giorni fa, della presenza di Roberto Baggio in Tribunale contro Paolo Mocavero, lo abbiamo fatto per evidenziare il suo orgoglio di cacciatore. Nonostante la sua consacrazione nell’olimpo dei mostri sacri del calcio a livello mondiale, e la sua fama di ambasciatore di pace per l’Onu, Roberto rimane un uomo semplice, con i piedi per terra, che sa chi è e da dove è partito. La caccia è qualcosa in cui crede e su cui non è disposto a transigere, perchè semplicemente fa parte dei suoi valori. Qualcosa che puoi facilmente comprendere se sei cacciatore. Quindi a nostro avviso che sia stato Mocavero,  ovvero il capo di un gruppetto di persone anti democratiche che passa le domeniche a contestare chi non è animalista, provocando e insultando, o che sia stato un pinco pallo qualsiasi, poco conta.
Ma dando una scorsa ai titoli sul web, che appaiono digitando il nome Baggio, ci si accorge di un fatto disdicevole. Data la natura schiva del divin codino, che giustamente non ha voluto commentare oltre una vicenda di poco conto, per altro risalente a due anni fa, ai giornali per sfruttare il nome del pallone d’oro per un po’ di clic in più, non è rimasto che intervistare la controparte.Ed è così che Mocavero ottiene pagine su pagine di propaganda al suo gruppolo di esagitati. Sull’Huffigton Post si può tranquillamente leggere dei suoi auguri di morte a Baggio e a tutti i cacciatori. E tante altre esternazioni d’odio, spacciate come libere opinioni.  La conferma viene da Mocavero stesso: “Il trambusto ci fa agio perché possiamo dare visibilità alla nostra battaglia contro la caccia”, dichiara. Parte del can can si deve alla chiamata ricevuta dal duo Cruciani-Parenzo de La Zanzara. Mocavero lì ha rincarato la dose dando dell’assassino a Baggio, ribadendo che “l’unico cacciatore buono è quello morto”  e facendo pure campagna elettorale al Movimento 5 Stelle. “Gli unici che si salvano. Per esempio Paolo Bernini ha salvato un cavallo, mi basta e avanza per giudicare una persona” ha detto. Ovviamente tutte queste belle esternazioni sono oggetto di approfondimenti sulle principali testate nazionali.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
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