Le tradizioni antiquate, obsolete o sbagliate vanno cambiate o cancellate senza esitazioni. E’ quanto ha fatto il sindaco Giorgio Angeleri di San Giulio d’Orta che, applicando il regolamento comunale (in linea con la Legge nazionale) ha proibito l’offerta di un Agnello vivo per la festa del patrono. La tradizione risaliva all’800, ed era stata istituita da una ricca famiglia locale come ex voto. L’Agnello veniva messo in palio e chi vinceva, se lo mangiava. Questa la tradizione originale, corretta negli ultimi anni: il cucciolo non veniva più mangiato dai vincitori. Ora, grazie al sindaco (al quale esprimiamo la nostra approvazione) l’Agnello sarà lasciato in pace.

L’unica a dispiacersi, la discendente della famiglia che ha iniziato questa usanza…. ma, signora, come dice il sindaco, i tempi cambiano… e gli Animali vanno rispettati, non sono cose o merci da offrire come premi!