«Uccelli maltrattati», guai per un dirigente dei Cacciatori. In casa di Gilberto Conci scoperto materiale sospetto. Il blitz risale a 15 giorni fa. Notizia diffusa dalla Lipu

18 agosto 2015 – TRENTO. L’operazione degli agenti della forestale, sezioni di Pergine e Baselga di Piné, risale a quindici giorni fa ma la notizia è emersa solo ieri, grazie ad un comunicato stampa inviato ai giornali da parte della Lipu. L’associazione animalista ha convocato per questa mattina una conferenza stampa per illustrare un’operazione anti bracconaggio di quelle che faranno discutere. Perché il cacciatore scoperto, stavolta, è un pezzo grosso dell’Associazione cacciatori.

A rivelarlo è la stessa Lipu nel comunicato stampa. E anche se gli animalisti il nome non lo fanno, bastano un paio di telefonate per scoprire che si tratta di Gilberto Conci di Nogarè, personaggio conosciutissimo nel mondo venatorio provinciale. In attesa dei dettagli che verranno illustrati durante la conferenza stampa, quello che sappiamo è che nel sopralluogo presso l’abitazione di Conci sarebbero stati trovati «circa 260 uccelli da richiamo più o meno legalmente detenuti, ma in pessime condizioni, il che – spiega ancora la Lipu nella nota – configura il reato di maltrattamento, accertato dal veterinario, per il quale è scattato il sequestro dei volatili. Una parte di questi sono stati consegnati al Centro Recupero Avifauna Selvatica».
Come detto, Conci risiede a Nogaré, frazione perginese. L’evento che lo ha interessato ha stupito tutti non solo a Pergine e nel Pinetano, ma anche in Trentino. Da tempo in pensione come operaio specializzato meccanico, ha sempre avuto la passione della caccia e in particolare degli uccelli da richiamo. E’ da quasi vent’anni che si occupa di allestire una fiera degli uccelli con gara canora che negli ultimi anni ha raggiunto livello nazionali. Per questo alcuni anni fa aveva fondato l’Associazione capannisti trentini nell’ambito dell’Associazione cacciatori trentini, ricoprendone da sempre, la carica di presidente. Ma anche la caccia era la sua passione.
E’ iscritto alla Riserva di caccia di Pergine e da qualche tempo, proprio per le sue competenze, era commissario della Riserva di caccia di Tenna. Fa parte anche del Comitato faunistico come membro supplente ed è nella direzione provinciale dell’Associazione cacciatori.(r.g.)

Fonte: Il Trentino