Golfo Aranci, 30 Marzo 2015 – Nuovo caso di maltrattamento ai danni di un animale domestico in Sardegna, precisamente a Golfo Aranci. Un gatto di proprietà, Pato – 7 anni, è stato ucciso deliberatamente dentro una lavatrice condominiale. Il gatto è stato infilato dentro il cestello da un ignoto malvivente che, poi, ha azionato un programma completo: lavaggio, risciacquo e centrifuga.

Il terribile fatto è avvenuto in un residence di Golfo Aranci. Pato, come ha raccontato il proprietario – un uomo di 36 anni che preferisce rimanere anonimo, era scomparso nella giornata di sabato. Il proprietario si è accorto della sua assenza durante la sera, quando generalmente il micio tornava a casa. Pato era sterilizzato e, proprio per questo, non si allontava mai troppo dalla sua casa. Domenica mattina, una donna residente nel residence è andata nel locale dove è posizionata una lavatrice condominiale per lavare alcuni vestiti. La signora, una volta aperto il cestello, ha trovato dentro il gatto Pato morto e ha avvertito immediatamente il proprietario. Il 36enne ha denunciato il fatto ai Carabinieri.

Pato, un bel gattone rosso, era socievole e molto conosciuto da tutti poiché amava essere accarezzato. Purtroppo, però, Pato era già stato vittima di altri maltrattamenti. Il gatto, per ben due volte – l’ultima solo pochi giorni fa, è stato preso di mira da un ignoto maltrattante che gli tagliava i baffi. Per chi conosce bene i felini, i baffi sono fondamentali per la vita di questi animali e tagliarli significa mutilare un loro organo tattile.

Golfo Aranci non è purtroppo nuova a simili fatti di cronaca. L’anno scorso sono stati trovati dei gatti impiccati e, sovente, non è difficile trovare nelle campagne lacci per la caccia di frodo che, oltre a uccidere i cinghiali, feriscono a morte anche cani, volpi e altri gatti.

Fonte: Olbia.it