In data 17 settembre 2020, il Questore di Pordenone ha notificato un foglio di via da Sacile per la durata di tre anni al nostro leader Paolo Mocavero e altri due Animalisti.

La scelta del Questore Amodisio è stata causata dalla mancanza dell’osservanza delle prescrizioni indicate a Paolo Mocavero durante la manifestazione contro la sagra degli Osei di Sacile.

In quell’occasione non furono risparmiati con epiteti alcuni visitatori della sagra che a più riprese provocavano i Militanti presenti, a tal punto che un Attivista reagì alle provocazioni di un cacciatore lasciato tranquillamente avvicinarsi senza essere fermato dagli agenti presenti alla zona preposta del presidio.

Capiamo che a Pordenone la media dei reati sono furti delle biciclette, ma dare un foglio di via per ingiurie (perchè a parte il Militante fermato, questo viene contestato a Mocavero e un altro manifestante) fa pensare che la presenza di Mocavero e i Militanti di Centopercentoanimalisti a  Sacile non è gradita. Alla sagra degli Osei erano abituati con animalisti travestiti da Pellicani di peluche.

Il Questore giudica pericoloso per l’ordine pubblico il nostro leader basandosi sui PROCEDIMENTI penali a suo carico, non PRECEDENTI (!) chiariamolo subito onde evitare querele ai giornalisti disattenti e ai leoni da tastiera. Per la cronaca un leone da tastiera ha risarcito di recente Paolo Mocavero con 1.550 euro per i commenti calunniosi.

Ricordiamo che una persona è considerata colpevole solo al terzo grado di giudizio, fino a prova contraria e considerata innocente, strano che a Pordenone non lo sappiano. Mocavero ha solo una condanna in primo grado (multa non detenzione) che verrà valutata in appello. Su oltre 100 processi a suo carico, dal 2005 ad oggi, il 90% sono terminati con l’assoluzione piena, quella più clamorosa a Rovigo di pochi anni fa, sempre contro i cacciatori, quella più piacevole con l’annullamento in Cassazione della condanna a 800 euro di multa pompata a mille dal cacciatore Berlato che si è ben guardato di comunicarla ai suoi compari. I Militanti che hanno ricevuto il foglio di via verranno tutelati dal nostro avvocato Marco Cinetto del foro di Padova.

Queste le dichiarazioni di Paolo Mocavero al secondo foglio di via “mi hanno allontanato da Sacile, non ci dormirò alla notte. Un paese che fino all’VIII secolo non aveva storia, disabitato, attualmente famoso solo per quella sagra infame, dove gli Uccelli vengono rinchiusi in gabbia e gli Animali venduti come portachiavi. Uccelli che in libertà hanno la fortuna di vedere senza arroganza i piccoli uomini dall’alto. A Sacile, in ogni altra parte d’Italia c’ero e sarò presente per difendere sempre la libertà degli Animali. Consiglio umilmente alle forze dell’ordine di Pordenone di vedere come lavorano i loro colleghi ai nostri presidi, incontri ravvicinati con i provocatori non ce ne sono mai stati, perchè nessuno riesce ad avvicinarsi per provocare. Infine, la cosa più importante per quel che mi riguarda, che il Questore di Pordenone e i suoi uomini non contestino mai la mia lealtà.”