Sabato 8 Giugno 2013

BRESCIA – Uno studente del liceo Bagatta di Desenzano (Brescia) si è presentato stamani nell’istituto indossando una tuta mimetica e con una scatola contenente un fucile da caccia con le munizioni. È stata un’insegnate, durante le lezioni dell’ultimo giorno di scuola, a insospettirsi per la scatola e a scoprire l’arma. Sono stati fatti intervenire i carabinieri, che hanno la stazione a poca distanza, i quali hanno preso in consegna il fucile.

Il ragazzo, minorenne, aveva nascosto il fucile nella custodia della sua chitarra ed ha spiegato ai carabinieri di Desenzano che intendeva compiere un atto dimostrativo eventualmente verso di sè e non di volerla usare contro i compagni o gli insegnanti.
Il diciassettenne è stato arrestato con l’accusa di porto illegale di armi aggravato dal fatto che l’episodio è avvenuto in un edificio scolastico. La notizia è stata confermata dagli investigatori.

Aveva con sè 30 cartucce, mentre una era nella canna del fucile, lo studente di 17 anni, arrestato perché stamani si è presentato in tuta mimetica e con l’arma al liceo Bagatta di Desenzano del Garda, nel bresciano.

Il ragazzo, dopo essere stato bloccato dai carabinieri, avrebbe raccontato di non voler colpire i compagni ma di voler manifestare il suo disagio, genericamente contro la violenza nella società. Il 17enne, secondo quanto è stato ricostruito, è entrato a scuola con il fucile da caccia regolarmente detenuto dal padre nascosto nella custodia della sua chitarra. È stato quando è suonata la campanella delle 11.00 che lo studente, in aula, avrebbe imbracciato l’arma. Vi è stato un fuggi fuggi tra i compagni e ad accorgersi è stata l’insegnante di un’altra classe. È scattato l’allarme antincendio, la scuola è stata evacuata e sono intervenuti i carabinieri di Desenzano.

Il ragazzo, che si era allontanato, è stato ritrovato tra gli altri studenti, disarmato. Interrogato dai militari, ha raccontato di avere nascosto il fucile in un’altra aula, dove è stato ritrovato. Nel pomeriggio, dopo l’interrogatorio condotto dai carabinieri, al comando del capitano Fabrizio Massimi, è stato disposto l’arresto dal pm dei minori di Brescia, Gianfranco Gallo.

Fonte: leggo