Ci sono arrivati diversi messaggi nella nostra casella di posta elettronica da parte di persone che sabato13, passando davanti al nostro presidio alla fiera della caccia e della pesca di Vicenza, sono state investite dai cori dei nostri militanti. Queste persone affermano di non essere né cacciatori, né pescatori, e si sono sentite “criticate” ingiustamente.

E’ vero che all’interno dei padiglioni della Fiera non c’è solo caccia e pesca. Vi sono settori dedicati al tiro a segno, al soft air, e uno può andarci anche solo perché interessato dal punto di vista tecnico alle armi o per acquistare accessori o abbigliamento utili per l’escursionismo, il campeggio e simili. E’ chiaro che contro queste attività non abbiamo proprio niente. I nostri attacchi sono rivolti ai maniaci sadici che si divertono ad uccidere e distruggere, cioè i cacciatori e i pescatori. Chi va alla Fiera per altri interessi, non deve sentirsi coinvolto.

Però ci permettiamo un’osservazione: la mostra-mercato di Vicenza è nata ed è tuttora nettamente connotata verso le attività venatorie; e come tale è sentita da caccia/pescatori, che ne fanno un momento di ritrovo e propaganda della loro insana passione. Quindi chi la pensa diversamente, dovrebbe astenersi dal visitarla, pagando il biglietto, sostenendo quindi economicamente e numericamente la caccia, anche se le sue idee sono diverse. Invitiamo quindi i non cacciatori a riflettere su questo. Chi entra nelle fiere venatorie, quale ne sia il motivo, oggettivamente si rende corresponsabile dell’uccisione di migliaia di Animali e della conseguente distruzione dell’ambiente.

Un po’ come chi va al circo (quello con Animali) si rende oggettivamente complice della sofferenza e della schiavitù degli Animali detenuti.