Noi non abbiamo dimenticato Bao Nero, In Space e Blasco, i Cavalli morti il 28 maggio del 2006 sulla pista  del palio di Ferrara. Morti assassinati dall’incompetenza e incoscienza degli organizzatori.

Morti perché in una gara il fantino spinge il Cavallo oltre i limiti, per lui non è un essere vivente ma solo un mezzo per guadagnare. Morti perché qualche centinaio di beoti è andato a vedere quello “spettacolo”. E anche quest’anno la corsa della morte si ripropone.

Agli organizzatori interessa solo attirare un po’ di turisti, visto che la maggioranza dei ferraresi mostra disinteresse e fastidio per questo evento. Ma gli Animali non esistono per il divertimento degli umani: soprattutto quando questo comporta stress, sofferenza, rischi anche mortali per gli Animali stessi. E anche quest’anno noi saremo presenti, per gridare che il palio è sofferenza e morte: quello di Ferrara come tutti gli altri.

Nella notte tra il 6 e 7 maggio militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI hanno aperto le “ostilità” affiggendo sulle tribune allestite per le cerimonie del palio in  piazza  Castello, uno striscione e manifesti per… non dimenticare!

 

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