Enrico Rizzi condannato anche in appello. 34 mila euro di risarcimento alla famiglia MoltrerPubblicato 6 ore fa – 19 aprile 2018 By Redazione Trento 
Enrico Rizzi, il segretario del partito animalista europeo, salito tristemente alla ribalta delle cronache per gli insulti postati su facebook a Diego Moltrer dopo la sua morte è stato condannato anche nel processo d’appello. Come si ricorda il presidente del consiglio regionale Diego Moltrer era stato stroncato da un infarto il 17 novembre 2014 durante una battuta di caccia. E Rizzi dopo alcuni minuti dalla sua morte cominciò a diffamarlo ed insultarlo pesantemente sui social Rizzi dovrà pagare 5.000 euro di multa per diffamazione e un mega risarcimento di 34 mila euro di risarcimento alla famiglia di Moltrer. L’animalista dovrà farsi carico anche di tutte le spese di giudizio per i due processi. Il conto è subito fatto, fra spese di avvocati, del tribunale e risarcimenti, Rizzi dovrà sborsare (speriamo) quasi 70 mila euro. Un follia che gli è costata carissima.
In particolare alla moglie Rosanna e ai figli Alessio, Lorenzo e Marica dovrà versare 6.000 euro ciascuno, mentre per la sorella Graziella e l’anziana madre Lina 5.000 a testa, per un totale di 34mila euro (oltre alle spese processuali e di costituzione di parte civile). “La mia coscienza è pulita – aveva dichiarato Rizzi l’indomani della condanna di primo grado – perché non smetterò mai di condannare chi si diverte ad uccidere animali innocenti imbracciando un fucile e facendosi foto sorridenti con i loro cadaveri. La mia etica è diversa e sono sicuro che troverò sostegno in questa mia battaglia da tantissima gente che, in queste ore, sta commentando sul mio profilo Facebook”. Ma il giudice, di primo e secondo grado in questo caso l’hanno pensata diversamente. Ora per Rizzi rimane solo, eventualmente, la via della cassazione.
Nel novembre del 2014, dopo la morte del Presidente del Consiglio Regionale del Trentino Diego Moltrer avvenuta durante una battuta di caccia Enrico Rizzi segretario nazionale del Partito Animalista Europeo aveva accolto con gioia la notizia e commentato su Facebook “Infame, adesso sai cosa vuol dire morire….” e dichiarandosi felicissimo per la morte di un cacciatore. Una dichiarazione per la quale Rizzi è stato denunciato per diffamazione dalla famiglia di Moltrer e dagli ufficio del consiglio regionale.
Le frasi usate da Rizzi pochi minuti dopo la notizia della morte del presidente della Regione Diego Moltrer erano state raccapriccianti e usate con una violenza tale da far insorgere il web contro di lui definendole «farneticazioni dementi». Rizzi con le sue parole aveva anche fomentato la rete e i social dove erano partiti tutti i tipi di insulti possibili verso il povero e defunto Diego Moltrer, colpevole solo di amare la caccia ma anche l’ambiente del quale era sempre stato strenuo difensore. Allora la cosa che fece ancora più male furono i silenzi delle altre associazioni animaliste che non condannarono mai lei frasi di Rizzi. E tutt’ora sono in molti a chiedere il perché i Veri animalisti, di fronte a questo scempio siano rimasti in silenzio senza condannare le frasi di Rizzi. «Rimanere in silenzio significa «avvallare» le idee di persone criminali, senza cuore e cervello e senza nessun ideale» – dissero in molti allora. Ma queste diffamazioni in quel momento ferirono particolarmente i famigliari di Diego Moltrer, la val dei Mocheni e tutto il Trentino Addolorò particolarmente anche il silenzio dei vertici del partito animalista Europeo dopo le «sparate» del suo segretario nazionale. Dopo le tragiche parole di Rizzi furono centinaia le e-mail giunte arrivate in redazione di forte condanna per le parole farneticanti di Rizzi.
Fonte: La Voce del Trentino