Se è stato tragico e sconvolgente per i cani di Emma essere presi CON LA FORZA e caricati su furgoni, senza preoccuparsi di dar loro acqua, immaginiamo i gatti di Emma, che proprio oggi, per una pura “coincidenza” (giorno di festa, gli uffici dei legali difensori sono chiusi), sono stati prelevati dal suo rifugio. Per un gatto, in quanto felino, è doppiamente tragico e stressante!
Chi si intende di gatti (ma davvero) sa perfettamente quale stress subisce un gatto durante anche un semplice viaggio verso il proprio veterinario.
Ora immaginate questi gatti che, da un ambiente fatto su misura per loro, perchè chi è andato a trovare Emma nel tempo sa perfettamente che i gatti vivevano in un esteso prato delle dimensioni di un campo da calcio, in completa libertà e al sicuro con la possibilità di muoversi ed avere la giusta libertà (priorità per un gatto), andranno a finire in gabbia per una buona parte della loro vita, sperando non muoiano prima.
Questa è la domanda che facciamo a questi infami senza scrupoli a cui vogliamo una risposta con tanto di documentazione video e audio: dove verranno portati i gatti di Emma? In quale struttura? Di fatto verranno stipati in gabbie, poco ma sicuro!
Posti come quello di Emma, dove gli animali hanno tanto spazio, ce ne sono pochi. Allora non era più giusto aiutare Emma sul posto senza traumatizzare i micioni? Un Gatto è già morto in mano a queste “volontarie” molto PROFIT e chissà quanti altri ne moriranno ancora per i motivi sopraelencati.
Queste volontarie sono già tristemente famose in zona Veneto per l’importazione di Cani del Sud senza microchip (!), ovviamente a buon mercato! Ma ogni cosa e documentazione a suo tempo…
Sabato 6 giugno Centopercentoanimalisti organizza dalle 17 alle 19 un presidio nella piazza del  municipio di  Castelbaldo, la verità su questo sopruso e chi l’ha montato ad opera d’arte per voti, per soldi e per altro, verrà a galla.
Ultima cosa: le furbette “volontarie” molto PROFIT continuano a postare le foto dei Cani morti all’interno del congelatore. Per un rifugio o canile è una prassi NORMALE imposta dalla legge Italiana. Lo ribadiamo per tutte le persone boccalone che si sono fatte infinocchiare con quelle foto.