Sabato 6 giugno i militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI hanno tenuto un presidio, dalle ore 17, davanti al municipio di Castelbaldo (Padova), a sostegno di Emma Bertolaso ingiustamente perseguitata ed offesa per aver dedicato tutta la sua vita, il suo tempo, i suoi soldi al rifugio per Cani e Gatti che è stato vilmente definito “Il gattile degli orrori”.
Oltre alla decina di militanti presenti, hanno partecipato una ventina di persone che conoscono bene Emma e la sua opera, presenti anche  il consigliere Maurizio Busin del Comune di Castelbaldo e l’assessore Lara Burato del Comune di Masi.
Militanti e gente comune si sono alternati al megafono. E’ stata ricostruita tutta l’infame montatura ordita contro Emma: come Paolo Bernini, si sia presentato ai Carabinieri locali e li abbia indotti ad accompagnarlo a una “ispezione” al rifugio. Come siano entrati, senza alcun mandato, nel rifugio spintonando Emma, anziana e sofferente; come Bernini e il suo portaborse si siano spacciati per veterinari e, anziché controllare e accertare la situazione, abbiano girato un video e scattate foto tendenziose; come il Bernini abbia poi postato su fb il tutto, con una operazione di volgare pulp-fiction, allo scopo di screditare Emma e il suo lavoro; come la “custodia” del rifugio e il rapimento successivo degli Animali siano stati affidati a persone di ben dubbia moralità, persone che lucrano sulle staffette, sulle adozioni, sul mantenimento dei Cani e Gatti.
Ne esce un quadro deprimente di propaganda elettorale, per il Bernini; e di guadagno per le maneggione che si sono prestate.
Chi conosce da tempo Emma, invece, ha testimoniato sul suo disinteresse, sulla sua abnegazione, sul suo impegno a favore degli Animali. Da notare che le persone che l’accusano ora, sono le stesse che negli anni le hanno affidato (o meglio affibbiato) Animali in pessime condizioni, fatti venire dal sud Italia con le famose staffette a pagamento.
Dopo il presidio, i militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI si sono recati al rifugio (ora vuoto) di Emma Bertolaso per confermarle il loro appoggio. I legali sono già al lavoro: chi ha infamato Emma, rubato i suoi Animali, anche chi li ha accolti, risponderà di quanto ha fatto. Cani e Gatti devono tornare al rifugio che è la loro casa (a parte quelli che sono morti a causa del trauma provocato dallo spostamento forzato e violento). CENTOPERCENTO ANIMALISTI si impegna ad aiutarla a mettere ogni cosa in regola, affinché possa riprendere la sua generosa attività.

 

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