Redazione 23 Agosto 2015 –Italiani, non spendete soldi per salvare cani e gatti, ma destinate denaro alle nostre strutture. Noi salviamo vite umane. Noi recuperiamo quei ragazzi che la società bolla come irrecuperabili. Aiutateci. Si incazzeranno gli animalisti, ma io dico quello che penso”. Lo dice don Antonio Mazzi, il fondatore della comunità milanese Exodus impegnata in programmi per adolescenti e giovani che vivono gravi forme di disagio sociale.

Nella sua struttura c’è Fabrizi Corona. E ha chiesto di andare anche Martina Levato, condannata a 14 anni anni per aver sfigurato un ragazzo.

“Mando avanti quaranta strutture in tutta Italia e sei nel mondo – prosegue don Mazzi -. Quest’anno i bilanci piangono. Abbiamo debiti per 2 milioni di euro, perchè i servizi pubblici, che dovrebbero aiutarci, non ci pagano dal 2004. Dicono che non ci sono soldi. Si va avanti grazie ai finanziamenti dei privati. Mi verrebbe voglia di mollare tutto, ma la fede mi dà forza per continuare. Mandare avanti la baracca costa 450mila euro al mese. E lo Stato dov’è? Siamo soli”, ha detto a Chi, in un’edizione di questi giorni.

Fonte: Milano Today