A Feltre la polemica è rovente e sale con il passare dei giorni: l’associazione animalista Lav chiede il lutto cittadino e assieme alla Lida annuncia esposti e denunce. Ma a rendere tutto più drammatico è il fatto che molti a Feltre, anche i cittadini che non sono attivi nella difesa degli animali, sono profondamente turbati dalla fine di Gisellin, che correva per il quartiere di Santo Stefano, e di Metz che difendeva i colori del Duomo.

Ma ci sarebbe voluto personale qualificato per portarlo via, e al momento non c’era. A detta del veterinario, gli stessi quartieri partecipanti alla gara avrebbero dovuto dare una mano. Gli organizzatori ribattono che aspettavano il medico, ed è stato suo il ritardo. Il fatto è che però in quel momento De Simoi stava abbattendo un altro animale. Quando è arrivato era ormai tardi.

Mentre dal pubblico partivano fischi e urla contro gli organizzatori, è iniziata la premiazione dei vincitori; ma non tutti hanno distolto lo sguardo dal punto dell’incidente e così hanno visto quel telo sollevato e inequivocabili movimenti. Sono stati momenti di altissima tensione: la gente si chiede perché «subito» e perché «lì».

Quanto alle condizioni delle piste, alcuni quartieri sostengono non fossero ottimali: nelle prove del sabato erano stati rilevati avvallamenti e buche, poi colmati. Gli organizzatori sono fermissimi: «Se davvero la pista era a rischio, i fantini non dovevano partire.  Parlare dopo è troppo facile, gli unici che si assumono rischi siamo noi che lavoriamo».

Fonte: La Stampa