7 ottobre 2017 – Concorso nel reato di utilizzo di mezzi di caccia vietati. Difficile pensare che il primo cittadino di Montirone non sapesse si trattava di pratica illegale: da qui la denuncia, per concorso in reato.  Francesco Lazzaroni è stato fermato nella mattina di ieri dai carabinieri forestali di Gavardo e dalle guardie volontarie provinciali mentre si trovava nel capanno di caccia del fratello.

In possesso di regolare licenza di caccia, Lazzaroni era in compagnia del fratello che aveva in tasca un comando per azionare il richiamo vietato. Riscontrati difetti anche nell’arma del fratello del primo cittadino, un fucile semiautomatico sprovvisto del fermo per la limitazione del numero di colpi.

La denuncia al sindaco di Montirone è solo una delle tante da registrare nell’ultima settimana grazie all’intenso lavoro sul campo dei forestali e delle guardie provinciali delle stazioni di Gavardo, Vobarno, Iseo, Gardone Valtrompia e Bagolino-Vestone. Nei guai è finito anche un altro ex amministratore locale, un uomo di Sale Marasino, scoperto mentre presidiava un luogo di uccellagione con ben 35 trappole. In generale, la Polizia provincia lamenta un accresciuto utilizzo del fonofilo (in fotografia un apparecchio sequestrato): la mancanza di richiami vivi induce all’utilizzo di quelli elettronici, che pur essendo in libera vendita costituiscono mezzo vietato.

Fonte: Brescia Today