3 maggio 2019 – Gli animali, in quanto fedeli compagni ed assistenti della vita dell’uomo, hanno da sempre fatto parte della quotidianità domestica, lavorativa e sportiva di quest’ultimo. Ebbene, sia che avessero una funzione sacra come nella mitologia, sia che fossero alla corte di qualche nobile sovrano, l’arte antica e moderna rappresenta il mondo animale in tutte le sue sfaccettature.

Per celebrare il legame “arte-animale-uomo” il Palazzo Martinengo a Brescia ospita fino al prossimo 9 giugno 80 capolavori dell’arte italiana tra Cinquecento e Settecento che esplorano il ruolo centrale che gli animali hanno avuto nella pittura in questo periodo storico. L’occasione è la mostra “Gli animali nell’arte. Dal Rinascimento a Ceruti”, curata da Davide Dotti, organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio della Provincia di Brescia e del Comune di Brescia, in partnership con WWF Italy.

Dipinti dei più grandi maestri del Rinascimento, del Barocco e dell’Età dei Lumi, da Raffaello a Caravaggio, da Guercino a Tiepolo fino a Ceruti, le dieci sezioni presenti alla mostra presenteranno differenti tematiche inerenti al mondo animale.

In virtù della rilevanza culturale, artistica e scientifica, la mostra ha ottenuto il prestigioso patrocinio del WWF Italy. La collaborazione permetterà di approfondire durante la visita, grazie alle schede di sala, alcune importanti tematiche quali la salvaguardia dell’ambiente, delle specie protette e della biodiversità, la cultura della sostenibilità contro lo spreco di risorse, il rispetto degli ecosistemi e la lotta contro il bracconaggio.

Fonte: MondoLiberoOnline