Dalla Spagna arriva la triste storia di un cucciolo di delfino, una femmina, finito sulla spiaggia di Mojácar, nella provincia di Almeria, che sarebbe morto “traumatizzato” per le carezze e per i selfie dei bagnanti, incuriositi di trovarselo davanti. Il piccolo aveva perso la mamma e l’orientamento nuotando, oppure era malato, così si era ritrovato a riva. Esperti dell’associazione animalista spagnola Equinac hanno stabilito che è morto per via di un arresto cardiocircolatorio dovuto alle motivazioni che abbiamo detto – il coordinatore dello stabilimento balneare ha riferito che alcuni bambini avevano pure coperto involontariamente lo sfiatatoio, praticamente le “narici” del cetaceo – e un loro membro ha provveduto a portarne via la carcassa.

La vicenda, che sarebbe avvenuta l’11 agosto, sta avendo molta eco sui media spagnoli e l’associazione Equinac ha raccomandato ai bagnanti di non toccare mai i delfini spiaggiati che eventualmente vedono, per non provocare loro un trauma maggiore di quello che subiscono trovandosi sulla terra ferma e quindi non avendo ovviamente la possibilità di respirare.

Piuttosto l’Equinac ha esortato la gente a chiamare il 112 per gli opportuni soccorsi. Il portavoce dell’associazione, Manu Rodríguez, ha scritto sul social: “Molte persone non riescono a sentire l’empatia per un essere vivente spaventato, affamato, senza la madre e terrorizzato. Nel loro egoismo – ha proseguito l’attivista per i diritti degli animali nel suo accorato messaggio – tutto quello che vogliono è fotografare e toccare queste creature del mare, anche se l’animale è in preda a un forte stress”.
Fonte: Notizie