30 aprile 2017 – Una tremenda violenza sugli animali era accaduta a Valencia dove una donna qualche tempo fa aveva buttato dal settimo piano del palazzo in cui abitava il suo cane. L’animale morì in seguito alle gravissime ferite riportate nell’impatto tremendo al suolo dopo quel volo della morte. La donna aveva intenzione di far soffrire il suo convivente e punirlo per una lite intercorsa tra i due e per farlo scelse di “sacrificare” il cane che viveva con loro. Non contenta all’arrivo della polizia fece pure resistenza e aggredì gli agenti che alla fine riuscirono ad arrestarla. Ora a distanza di tempo arriva una condanna esemplare: tre anni di carcere.

La donna inoltre non potrà più possedere animali né fare lavori che implichino contatti con essi. E infine dovrà risarcire con 500 euro il proprietario del cane. Una condanna esemplare che fa felici gli animalisti spagnoli, mentre fa sbottare quelli italiani che da anni chiedono senza alcuna risposta pene severe per chi compie violenze e uccide animali indifesi.

Fonte: Diretta News