Ha vegliato il compagno morto, o la compagna, per una settimana senza mai abbandonarlo. Non è un cane ma un colombo di città.

È accaduto nei giorni scorsi a Savona quando: sul tetto di un magazzino di un cortile del centro città – raccontano gli animalisti – “un colombo si è accasciato ed è morto; un altro volatile – il compagno o la compagna – è subito sceso e gli si è affiancato dolcemente senza più abbandonarlo, giorno e notte, avvicinato a sua volta da altri colombi che forse gli portavano cibo”.

“Al fatto hanno assistito diverse persone, i cui terrazzi e finestre sporgono sul cortile, che si sono turbati ed impietositi, anche molti che normalmente sono ostili a questi animali, ed hanno avvertito i volontari della Protezione Animali. L’assistenza del superstite al compagno morto è andata avanti per una settimana, amorevolmente osservato e protetto dai volontari dell’ENPA e dagli abitanti dirimpettai che, alla fine, non potendo più sopportare lo strazio di questa veglia funebre, hanno chiesto ai volontari di rimuovere il corpo dell’animale”.

Un episodio che attivisti dell’ENPA sperano “faccia riflettere gli indifferenti, gli ostili e i nemici prevenuti degli animali, sempre meno ma sempre presenti e “rumorosi” quando si tratta di perseguitare specie ingiustamente considerate nocive e dannose e quindi, per giustificarne l’uccisione, ritenute incapaci di sentimenti e sensibilità sorprendenti”.

 

Fonte: Albenga Corsara news