A San Vito di Cadore (Belluno) nel piccolo lago sul fondovalle vive una famiglia di Cigni. O meglio viveva, perché adesso il lago è completamente ghiacciato, i Cigni sono rimasti in quattro: due adulti e due giovani.

Alcune volontarie locali provvedono, già dall’anno scorso, a portare cibo e a tenere aperta una piccola pozza non gelata; ma gli Animali sono ormai al limite della resistenza. In questa situazione, tra il disinteresse generale di enti locali, polizia provinciale, veterinari etc, le volontarie hanno trovato una ditta specializzata nel mettere in sicurezza Animali, pronta a venire da Parma, prelevare i Cigni e trasferirli in una fattoria didattica del Veneto: il tutto gratuitamente.

Ma, cosa incredibile in un altro paese, ecco che sorgono le difficoltà: chi finora se ne è infischiato, ora mette i bastoni tra le ruote. La ditta aspetta una mail della Polizia Provinciale per muoversi. la Provinciale vuole una richiesta del sindaco per mandare la mail. Il sindaco (che aveva anche proibito di portare cibo ai Cigni) vuole il placet dell’ISPRA….insomma un rimpallo di responsabilità indecente, mentre i Cigni rischiano di morire.

A noi CENTOPERCENTOANIMALISTI interessa solo che gli Animali siano portati in salvo. Chi deve dare consenso o autorizzazione, lo dia subito, senza nascondersi dietro cavilli burocratici. Se la questione non si risolve in tempi minimi, siamo pronti a muoverci con azioni di ampia risonanza.

Le ferie di natale si avvicinano. Se San Vito è un centro minore, a pochi chilometri c’è Cortina, con la sua fauna internazionale e le sue “signore” in pelliccia a far lo struscio in centro. Potremmo centrare due target con un colpo solo. Anni fa abbiamo fatto dei presidi e dei blitz a Cortina, proprio contro le impellicciate e chi faceva pubblicità alle pellicce. Se ne ricordano ancora, soprattutto il sindaco di allora, quindi se la situazione dei Cigni non verrà risolta a breve, il nostro Movimento è pronto a “disturbare” lo struscio a Cortina.