Malata e insultata dagli animalisti: nessun identificato, chiesta l’archiviazione
IL CASO – 27 dicembre 2017 (m.a.) «Io, Caterina, ho 25 anni grazie alla vera ricerca, che include la sperimentazione animale. Senza la ricerca sarei morta a 9 anni. Mi avete regalato un futuro». Così, nel dicembre del 2013, aveva dichiarato Caterina Simonsen, affetta da quattro malattie genetiche rare, nata a Padova e iscritta alla facoltà di Veterinaria all’Università di Bologna, non si aspettava certo di ricevere, in risposta a quel suo ringraziamento postato su Facebook, una valanga di insulti e ingiurie, cinquecento offese, una trentina di auguri di morte. Sofferente di immunodeficienza primaria, deficit di proteina C ed S anticoagulante, deficit di alfa1-antipripsina, colpita da neuropatia dei nervi frenici, insufficienza ventilatoria, in più da un prolattinoma, reflusso gastroesofageo e tiroidite autoimmune, Caterina deve la sua faticosa ma tenacissima vita (ogni giorno si sottopone a ventiloterapia, ossigenoterapia, fisioterapia respiratoria, terapia aerosol e ingoia un sacco di farmaci) alla ricerca scientifica e alla sperimentazione farmacologica che si servono anche dei test sugli animali.
Per quelle diffamazioni sono scattate le indagini, ma il sostituto procuratore Roberto Piccione ne ha chiesto l’archiviazione perchè stato impossibile identificarne gli autori. Codardi, si sono tutti nascosti dietro a una serie di soprannomi sul portale Facebook.
Fonte: Il Gazzettino