“Per salvare la vita degli Animali, bisogna prima rovinare quella degli aguzzini” (Paolo Mocavero)

 

Centopercentoanimalsti nasce come associazione no profit nel aprile del 2003, i suoi fondatori sono tre amici, PaoloJasmine e Federico.

Nel corso degli anni,  Centopercentoanimalisti  ha ottenuto importanti vittorie in favore degli animali, tra le  imprese storiche vanno ricordate  l’abolizione della giostra del Pitu di Tonco (Asti),   il tiro dell’oca di Stigliano (Venezia), il palio delle rane di Scardevara (Verona), abolizione del palio dei mussi di Galzignano (Padova),  numerose chiusure di fiere e mostre con animali, azioni determinate che hanno smascherato allevamenti lager,  costanti proteste contro il palio dei cavalli di Ferrara, Feltre e Montagnana, proteste che hanno portato nel tempo un calo progressivo del pubblico a queste manifestazioni anacronistiche, rabbiose contestazioni ai cacciatori davanti alle loro fiere e manifestazioni (il recente oscuramento del sito è la prova dell’efficacia della lotta di Centopercentoanimalisti contro i cacciatori), incursioni alle fiere del bestiame e tante altre ancora.

Animalisti politicizzati e infiltrati che hanno rapporti segreti (chiedetevi come si procurano  gli animali morti che espongono in piazza) con allevatori di animali  da macello e vivisettori, questi soggetti  vedono il nostro modo di lottare come una minaccia ai loro sporchi interessi, tentano da anni di dare una collocazione politica  destroide a Centopercentoanimalisti. Nulla di più falso! Centopercentoanimalisti è apolitica, apartitica! Gli animali non fanno politica, agli animali non interessa sapere a che ideologia appartengono i loro difensori, agli animali interessa solo smettere di soffrire, essere  rispettati e liberi!

Diffidate da chi si definisce “antispecista” dietro questa parola si nascondo professionisti della politica rossa, diffidate da chi difende solo cani e gatti, per Centopercentoanimalisti tutti gli animali sono uguali!

Il nostro gruppo si è sempre autofinanziato, non vende pupazzi, tessere o altro nelle piazze, non spende denaro per sponsorizzare pagine nei social o per apparire su  google (il nostro sito sui motori di ricerca è tra i primi senza aver  mai pagato un euro che sia uno), il denaro che raccogliamo lo devolviamo ad associazioni che si prendono cura seriamente degli animali, solo gli attivisti effettivi possono acquistare (autofinanziamento) e indossare la felpa o t-shirt con i nostri loghi.

Centopercentoanimalisti approva e sostiene le liberazioni dei combattenti di ALF,liberare animali prigionieri, sfruttati o destinati al macello è un dovere!

Centopercentoanimalisti ha smesso di essere un’associazione no profit il 9 aprile  del 2013, attualmente è un movimento con sito web, al suo interno possono far parte solo vegani o al massimo vegetariani.