La Curia Vescovile di Treviso, tramite il vicario Adriano Cevolotto, si è espressa finalmente, dopo il nostro blitz di lunedì. Non sulla questione da noi sollevata, la Cavalla messa in palio come premio della lotteria alla sagra della parrocchia di Cusignana, ma sul blitz stesso.

Il Vicario Generale critica l’anonimato del messaggio. Il manifesto era firmato e accompagnato da un comunicato di rivendicazione e spiegazione, come è prassi in tutte le azioni di CENTOPERCENTOANIMALISTI. In quanto all’accenno all’identificazione dei nostri militanti, possiamo dirgli che eventuali ritorsioni non preoccupano per niente; d’altra parte, non vediamo che reato possa configurare aver attaccato una locandina, senza offese e senza danni.

I metodi della Santa Inquisizione oggi sono fuori moda, in Italia! Ricordiamo che militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI sono entrati, unici nella storia dell’Animalismo mondiale, per due volte in un circo (Moira Orfei) interrompendo lo spettacolo; per non parlare delle decine di denunce per azioni a difesa degli Animali. A parte ciò, a noi interessa solo una cosa: che nelle varie sagre e fiere vengano rispettati gli Animali. Quindi la questione è, al di là di chiacchiere e incontri ecumenici: il parroco di Cusignana quest’anno metterà la Cavalla in premio o no? Nel secondo caso, tutto bene; nel primo caso le nostre azioni continueranno con maggior energia.

Aspettiamo una risposta chiara.