25 dicembre 2014 – Il pornokiller canadese, questo il soprannome che i media gli hanno assegnato, è stato condannato all’ergastolo. Luka Rocco Magnotta è stato giudicato da un tribunale di Montreal colpevole di omicidio di primo grado per l’assassinio di uno studente cinese che aveva poi fatto a pezzi con spietata crudeltà e di altri quattro capi d’accusa. Respinta la richiesta della difesa di riconoscergli l’infermità mentale.

Magnotta, un ex attore porno, nel maggio 2012 aveva filmato e diffuso su internet le immagini del delitto che aveva commesso a Montreal e poi aveva inviato per posta a sedi di partiti e scuole parti mutilate del cadavere della sua vittima. Poi era fuggito prima in Francia e quindi in Germania, dove era stato infine arrestato, a Berlino, e di conseguenza estradato in Canada.

Magnotta aveva avuto una relazione con la sua vittima, un giovane cinese di tre anni più grande, Jun Lin. Dopo l’omicidio e prima di fuggire per l’Europa, quello che la stampa canadese aveva ribattezzato “il macellaio di Montreal” aveva impacchettato e spedito alcune parti della sua vittima. Un primo pacco, all’interno del quale era contenuto un piede dell’uomo, era arrivato nella sede centrale del partito conservatore canadese, a Ottawa.

Un secondo arto, la mano della vittima, era stata inviata al partito liberale e intercettata in un deposito postale prima di essere recapitata. Mentre il torso sezionato del cadavere era stato ritrovato in una valigia sul retro di un edificio a Montreal. Le notizie sul delitto avevano sollevato un’ondata di orrore in un tutto il Canada, dove crimini tanto efferati avvengono raramente.

Si travestiva per sfuggire alla cattura – Per fermare la fuga di Magnotta l’Interpol aveva spiccato un mandato di cattura internazionale. Il giovane, magro di corporatura, coi muscoli tirati ma dal volto efebico, era riuscito a sfuggire agli investigatori anche grazie alla sua abilità nei camuffamenti. Dal Canada le sue tracce erano state seguite fino in Francia. A Parigi prima, dove era stato gia’ altre volte e probabilmente aveva conoscenti. E nella cittadina di Bagnolet, alle porte della capitale francese, dove aveva preso una stanza in un piccolo albergo. A Berlino, secondo gli inquirenti, Magnotta sarebbe arrivato oggi con un pullman.

Noto per il suo sadismo – Del killer era noto anche il sadismo: in passato si era scatenato addosso le ire degli animalisti per un video in cui si era fatto riprendere mentre dava un gattino in pasto a un pitone. Il suo nome era stato legato anche all’omicidio di tre minori, in Canada, per il quale Magnotta si è però sempre professato innocente.

Fonte: TGcom