Una storia assurda accaduta una settimana fa presso il ristorante “da Jerry” a Cavallino – Treporti che farebbe impallidire anche il “Vincenzo De Luca” dei fratelli Crozza.

Un ragazzo in compagnia della sua fidanzata e amici, prenota un tavolo al ristorante “da Jerry”  facendo presente che hanno un Cane, Luigino, un meticcio di media taglia. Arrivati al tavolo il pelosone si accuccia sotto il tavolo come fa sempre, dato che i suoi proprietari, lo portano con loro ovunque dato che gli vogliono un bene dell’anima (ce ne fossero). Precisiamo che la coppia ed amici al seguito non sono persone maleducate, anzi. Ad un certo punto arriva il titolare del ristorante ed invita in malo modo la compagnia di ragazzi ad alzarsi in fretta e lasciare il locale umiliandoli davanti al resto dei clienti. Motivo? Il loro cane. Da notare che in sala c’era un altro Cane. Evitando di litigare, la compagnia di ragazzi lascia quindi il ristorante, tuttavia, con riserva di sporgere querela.

Nei giorni successivi arriva la “motivazione” del titolare del ristorante che riportiamo fedelmente qui sotto.

Il sabato sera l’atmosfera da Jerry e’ euforica: si mangia, si beve, si scherza in compagnia e i bambini, molti e di tutte le età, giocano e corrono in libertà. E’ facile che alcuni cani diventino esuberanti. In questo caso, i genitori hanno il diritto di preoccuparsi per i più’ piccoli e non tutti gradiscono le avances del miglior amico dell’uomo, anche se inoffensive agli occhi – a volte parziali – dei loro padroni. Al gestore di un locale frequentato da persone con diversa sensibilità è riservato un giudizio di valore, a garantire il rispetto di tutti. Il caso in questione e’ esemplare: chiarita in anticipo la responsabilità del proprietario, constatata la difficoltà’ dello stesso a gestire l’esuberanza del suo cane (senza museruola) in ambiente affollato, e’ stato impossibile non pregare entrambi di lasciare il locale per rispetto della sensibilità altrui. Così’ non è stato per l’altro cane presente, meglio controllato dalle persone per esso responsabili. Mauro Teso

Per quel che ci riguarda il titolare del ristorante si è aggrappato sugli specchi, inoltre si è  fantozzianamante contraddetto quando sostiene che “alcuni Cani possono diventare esuberanti”. Come fa a dirlo? Prevede il futuro? Accusa il Cane di non aver la museruola? Se il proprietario del Cane si riserverà di sporgere denuncia, non è detto che noi staremo a guardare, l’episodio è inaccettabile, soprattutto dopo aver visto le foto di “Luigino”, un Cane dolcissimo che va d’accordo con tutti, bambini compresi.

Siamo inoltre convinti che a protestare per la presenza del Cane siano stati alcuni clienti del ristorante (sicuramante bifolchi ripuliti), il che aggrava la posizione del proprietario. Non finisce qui, almeno per noi di Centopercentoanimalisti.