Due persone denunciate che ora rischiano fino a 18 mesi di reclusione. Questo il bilancio dell’attività di indagine dei carabinieri di Breno che ha permesso in poche ore di identificare e rintracciare il mandriano che nei giorni scorsi in Valcamonica aveva brutalmente ucciso uno dei suoi cani. Prima lo aveva colpito a bastonate e poi lo aveva finito sfondandogli il cranio con una pietra.

Le foto della mattanza, scattate da un escursionista di passaggio sul sentiero tra Bazena e il lago della Vacca, erano poi rimbalzate da un sito all’altro suscitando le reazioni indignate degli animalisti e l’interessamento dei carabinieri. Gli uomini dell’Arma hanno rapidamente verificato i fatti e identificato i protagonisti. Si tratta infatti di un 49enne di Breno, G. R. le sue iniziali e di suo padre, di 80 . Persone note nella zona per la loro attività di mandriani e casari e che sono stati riconosciti da molte persone.

Più complesso notificare loro gli atti dato che si trovano in una zona in quota e difficilmente raggiungibile. I militari sono riusciti solo in serata a rintracciarli. Sono stati denunciati ai sensi dell’articolo 544 del codice penale.

 

Fonte: il Giornale di Brescia